mercoledì 22 giugno 2011

Altomare



Avevano quindici anni e una tavola a vela.

Marinavano spesso la scuola, però il Maestrale spazzava bene la superficie, e la schiuma spruzzava tutto intorno, i pesci volanti saltavano improvvisamente tra le onde, e loro surfavano col vento come pazzi.

Dicembre passò, e del gruppo dei windsurfers erano rimasti in quattro recidivi. Andavano lo stesso in mare, ma l’acqua era sempre più gelata. Le mute erano vecchie e rinsecchite.

Ci fu spesso tempesta quell’inverno, e allora il pomeriggio stavano a guardare le onde dal molo, a prendersi gli spruzzi sul viso, e a sognare d'Altomare, perché ciascuno ha un paradiso; poi via nei vecchi vicoli, a mangiare la farinata, e a bere il vino, che li faceva sentire uomini, e alla fine, un po’ brilli, spendevano la serata fantasticando e progettando viaggi avventurosi e navigazioni improbabili, senza concludere nulla.

Tornavano a casa tardi, la sera, con la sensazione di avere il mondo in tasca, perché quella è l’età in cui tutto è ancora possibile, e il futuro è ancora aperto.


Un grazie a Rob & Lauren Dehaan di s/y "Arita" per le foto scattate a Fandango in navigazione.

Many thanks to Rob & Lauren Dehaan of s/y "Arita" for the photos taken to Fandango while the sailing.
http://aritacruising.blogspot.com/


15 commenti:

Debora ha detto...

Io adoro i tuoi racconti, e mi immedesimo sempre nei vari personaggi protagonisti delle tue storie.. Ho assaporato la farinata (che dai noi a Viareggio si chiama cecína), e l'ho assaporata respirando il profumo del mare che si sente nei carrugi ( o caruggi?) Genovesi, ricchi di fascino che si avverte nei tuoi scritti... Mi regali emozioni uniche, fatte di mare.... Ti abbraccio forte e un bacio speciale a Babs!!

Milo ha detto...

Ciao Debby!!! :) :) :)

Che buona la farinata! E le "feite de panissa" fritte e "sprofondate" in quei panini bianchi e morbidi che ricordano tanto il pane arabo! A Savona fanno anche la farinata di grano: secondo me serve a "fare spazio" nello stomaco, tra un boccone e l'altro, a quella classica di ceci! (Infatti si ordinano sempre entrambe.)
(Credo che la farinata sia un regalo dei tempi "saraceni"... Che bontà!)

Caróggi è la corretta grafia (dice Wikipedia) sebbene talvolta è resa anche con caruggi o carrugi, ma pure con carroggi o carugi).

Io ho sempre detto "carrugi" ma forse è più da Riviera di Ponente. Credo che il genovese puro voglia "caruggi".

"Creuza" poi è tutta un'altra "Categoria dello Spirito", soprattutto se associata ad un appassionato e irrevocabile "de ma" !!!

Tuo nonno, cara Debby, ti trasformò in marinaia, e qualunque lavoro tu faccia o farai, marinaia resterai!!! C'è ben poco da fare! ;-)

(E quando ti arrabbi, come in certi tuoi post che ho letto... mi ricordi Braccio di Ferro - Popeye the sailor man!!! Twoo-Twooooo!!!!)

Grazie di seguirmi!
Babs ringrazia e ricambia!!!
Un forte abbraccio!

:) :) :)

annalisa silingardi ha detto...

,,,Cia Milo, ancora echi dal mare.Questa volta al mare ci sono anch'io....e proprio nella tua Liguria, nel Golfo del Tigullio, tra farinate e pesce divino, cucinato con verdure e condito con olio d'oliva.Tutte le sere aspetto la notte davanti al mare, i colori del cielo e del mare quando si fa sera. .. non si 'surfa' ma si sentono i passi di Carlo bambino nei vicoli...
:-))

Milo ha detto...

Annalisa!!! :) :) :)

Wowwwwww! Che meraviglia il Golfo del Tigullio!!!

Posti indimenticabili tra Sestri Levante e Portofino!!! E la cucina ligure, pur nella sua semplicità (rispetto a quella sontuosa emiliana) mi manca davvero tanto!!! (Mi hai fatto venire l'acquolina in bocca!!!)

Ti consiglio anche uno "sconfinamento", magari col piccolo traghetto da Portofino (nel Tigullio) a Camogli (Golfo Paradiso) passando per San Fruttuoso, Cala dell'Oro e, perché no, anche Punta Chiappa!
Belìn, che nostalgia!

Mi hai commosso, evocando Carletto (Gummo) Gaumont... Grazie! :) :) :)

In questi giorni di attesa (uragani) dovrei rimettermi al lavoro e cercare di terminare la sua ultima avventura (Andrea).

Qui siamo sotto un'altra tropical wave (=pioggia e vento forti - che sta passando) e già arriverà la prossima tra due-tre giorni. Fa parte del gioco e ben vengano, magari con qualche tropical depression (=un po' più forti) in soprammercato e speriamo che almeno su quest'isola così a sud non arrivi qualcosa di più per quest'anno...

I due grandi cantieri esistenti a Grenada sono già completamente "tutto esaurito" e non accettano più barche a terra (tutte legate saldamente al terreno con ganci, cinghie e paranchi), nella bisogna occorrerà rifugiarsi e arrangiarsi per tempo nelle mangrovie degli "hurricane holes".

Non so perché ma qui quest'anno pare ci sia molta più preoccupazione tra i "barcaioli" che in passato. Sarà per i recenti twisters anomali negli USA? Per il terremoto in Giappone o per l'11? (che a quanto pare non sta per niente simpatico agli americani?)

Fatto sta che quando tornerò in Italia non potrò lasciare il Fandango alato in secco come al solito, ma in acqua. A Port Louis ho trovato ancora posto per settembre. Vedremo...

Buoni tramonti e buone albe, carissima Annalisa, tra mare, carrugi, sapori e profumi!!!

SMACCCCKKKKK!!!!!

:) :) :)

Milo ha detto...

Trovata e "ricostruita" la ricetta per come la mangiavo a Savona:

"impastare la farina di ceci in una casseruola, aggiungendo un poco alla volta l'acqua intiepidita, facendo sì che non si formino grumi: salare a piacere e cuocere a fiamma bassa per un'ora almeno, mescolando in continuazione." (e la "polenta" è fatta!)

Arrotolarla (e qui sta la difficoltà perché nelle ricette normali la stendono, la fanno raffreddare e poi la tagliano a fettine prima di friggerla).

Io l'ho sempre vista arrotolata però... Immagino la si lasci raffeddare un po' e poi si stenda su carta da forno ben oliata e gli si dia la forma a cilindro in quel modo, arrotolandola e lasciandola consolidare in quella forma, terminando di raffreddarsi.
Poi la si taglia a "feite" come sopra e si frigge... tutto il resto è panino!

Ciauz!

:) :) :)

Debora ha detto...

AHHHHHHH....ma allora sono tipo le panelle sicule!!! Sono strabuoneeeeeeeeeeee, golosissime drittissime e ghiottosissime!!!
Proveró a farle e poi le posteró nel blog di cucina!!
Io credo che ti vedró in libreria...
Ad ogni modo, consiglio da amica, e mi pare che già una volta te lo dissi, più che pubblicarlo sul blog, io lo pubblicherei su http://ilmiolibro.kataweb.it, che è meglio che pubblicarlo sul blog!!!
Ti abbraccio Milo!! Un bacio immenso!!

2 Laghi ha detto...

ciaooooo
Assentissima da internet in questo periodo :(
un caro saluto

Daniela ha detto...

bella e magica l'età in cui ti senti eterno, pieno di mille occasioni e con tutto il mondo ai tuoi piedi!! Non ritorna mai, quindi bisogna assaporarla a pieni polmoni, così come fanno questi ragazzi che si ubriacano di mare^^^ Sai Milo che mi pare di vedere un quadro? Un enorme abbraccio, Ciau^

Maraptica ha detto...

Era un pò che non passavo di qui, e tornarci oggi è stato un piccolo regalo. Ho sognato anche io il mare e il mondo leggendoti, non è cosa da poco. Ciao Milo :)

Milo ha detto...

Grazie Debby!!!

e ricambio con tutto il cuore!!! :-)
Fammi sapere come sono venute le panelle! SLURP!!!!

A presto!!!

:) :) :)

Milo ha detto...

Ciao Angela 2 Laghi (sei tu vero?)

Mi mancano le foto che postavi!

Spero sempre in un ritorno... ;-)

Un abbraccio!

riri ha detto...

I sogni di ragazzi li porta via il vento, ma non sempre, a volte un aquilone perduto si ferma proprio a fianco ad un sogno "interrotto" ed esso si libera...
Ma come coinvolgi, con i tuoi scritti, mi pare di vedere dei ragazzi in un vicolo, l'allegria, le onde, fai sognare con questi racconti dolci e profondi.
Un abbraccio mitici Babs Et Milo.

La farinata non so farla, ci ho provato secoli fa, mi riesce meglio la pizza:-) Baci

Milo ha detto...

Ciao cara Daniela!!! :) :) :)

Davvero! La potenzialità a quell'età è immensa!
Purtroppo (almeno nel mio caso è stato così), ci si può lasciare ingannare dalla falsa sensazione di "tempo sempre bastante" sognando molto ma concludendo poco.
Il grosso rischio è che la vita scivoli accanto veloce senza che si riesca mai ad afferrare ciò che si voleva realizzare "veramente", sprecando tempo ed energie nel rincorrere falsi bisogni suggeriti (o imposti) dalla società... (Ma questi che faccio son discorsi triti e ritriti!) Io comunque c'ero andato moltissimo vicino a rinunciare per sempre a ciò che volevo veramente...

Grazie per aver visto il quadro!!! ;-)

Ricambio l'enorme abbraccio e ci aggiungo un bacione!

SMACCCKKK!

:) :) :)

Milo ha detto...

Ciao Maraptica!!! :) :) :)

Ti ringrazio tantissimo per essere passata e sono felice che queste poche righe ti siano piaciute! Se riesco a comunicare "il mare" per me è già qualcosa di... assolutamente travolgente!!!

Un bacio e un abbraccio!

:) :) :)

Milo ha detto...

Ciao carissima Riri!
Hai l'anima del poeta! :) :) :)

Sogni e aquiloni possono salvarsi se si incontrano nel momento giusto: il sogno riesce a realizzarsi, mentre l'aquilone impara, faticosamente, a risalire il vento. E solo così diventa libero!

Grazie del tuo assiduo sostegno e della tua amicizia!

La pizza??? Ehi, ma è la REGINA delle ghiottonerie!!!!

Baci e abbracci dai Fandanghi a te e Nicola!

:) :) :)