domenica 7 febbraio 2010

Deprivazione – Prima Puntata


“Cominciamo?”

“Cominciamo pure.”

La ragazza attivò la registrazione sul piccolo dispositivo digitale. Si mosse un po’ sulla sedia, aggiustandosi una ciocca di capelli.

Le due donne si guardarono in silenzio mentre il tempo sembrava dilatarsi in maniera imbarazzante.

“Non sei qui per pormi delle domande?” chiese la più matura, dopo un lungo silenzio.

“Sì! Certo!…” la donna giovane si terse una goccia di sudore dalla fronte e si scosse: “Quanti anni ha signora Dimmur?”

“Lei è stata prescelta tra tutte le maturande del Bridgestone College per intervistarmi?”

“Sì.”

“Ti sembra una domanda interessante da fare in un’intervista?” chiese, passando senza preamboli a un tono confidenziale.

“Ehr… non so. Se me lo domandassero, io risponderei, signora."

“Quanti anni hai ragazza?”

“Diciotto.”

“Ecco, vedi.”

Seguì una pausa di silenzio.

“Ok. Cambierò la domanda: Che tipo di legame c’era tra lei e il signor Jude Finlayson?”

“Eravamo appassionati amanti.”

La ragazza sgranò gli occhi. Da un decennio si vociferava su di un possibile legame amoroso tra il grande scrittore tragicamente scomparso e Lena Dimmur, ed ora davanti a quel registratore acceso veniva svelato…

“Già finita l’intervista, tesoro? Pensavo avresti avuto qualche altra domanda da porre.”

La ragazza ebbe un sussulto.

“Sì, certamente! Ho un sacco di domande da porle… Mi piacerebbe poter parlare molto con lei questa sera.”

La donna meno giovane si alzò dal divano e disse:

“Scusa cara. Se non ti dispiace vado a mettermi comoda, mi sento stranamente in vena di confidenze, stasera.”

“Prego signora Dimmur. Prenda tutto il tempo che desidera, io non ho certo nessuna fretta.”

“Come ti chiami ragazza?” chiese la signora, giunta sulla soglia della sala debolmente illuminata.

“Monika. Monika Drechsler, signora Dimmur.” rispose la giovane.


“Ah, già! Chiamami pure Lena, Monika. Basta con ‘signora’, siamo d’accordo?"

“Sì… Lena, come desidera.”

“Va bene.” e uscì dalla porta.

Un grande fuoco ardeva nel camino e dipingeva di riflessi rossastri il basso tavolo di quercia e i divani e le poltrone circostanti. Qualche lapillo ogni tanto saltava dal fuoco scoppiettante per cadere dianzi sul folto tappeto, spegnendosi quasi subito.

Monika pensò che era pericoloso. La signora viveva sola nella grande casa.

Nonostante il freddo intenso all’esterno (era febbraio), l’interno dell’abitazione era decisamente ben riscaldato.

“Troppo caldo.” disse Monika tra sé a bassa voce, e si terse nuovamente il sudore dalla fronte e si sbottonò il colletto della camicia.

Lena Dimmur entrò dopo qualche minuto, completamente nuda, nell’ampio salone male illuminato.

“Ti imbarazzo così?” le domandò imperturbabile.

La studentessa deglutì e spalancò gli occhi. Lena Dimmur, nonostante l’età decisamente più che matura possedeva un fisico snello e scultoreo che non presentava il segno degli anni.

A differenza del viso, segnato da rughe profonde che dimostravano tutti, o forse più, dei suoi anni, la pelle del suo corpo al contrario non presentava difetti. Né segni di smagliature, né di cellulite. I seni piccoli ma eretti sembravano appartenere ad una donna giovane, le gambe, lunghe e snelle erano dritte e toniche, il ventre piatto, le braccia aggraziate e dalla pelle liscia, il pube completamente glabro.

Il suo sguardo non dissimulava una curiosità divertita.

“Allora?” tornò a chiedere “Ti imbarazzo?”

“Imbarazzo… no… Ma mi domando perché.” rispose Monika che aveva cominciato a sudare copiosamente.

“Perché io sto sempre nuda a casa mia normalmente.” rispose “E’ un’abitudine del tutto usuale per me. Naturalmente se la cosa ti infastidisce posso mettermi qualcosa. Voglio che tu ti senta a tuo agio.”

“No. Non mi disturba.” concluse la ragazza, pentendosene quasi subito. Si schiarì la voce e abbassando gli occhi sul suo taccuino domandò:

"Possiamo riprendere l’intervista?”

“Certo.” rispose Lena Dimmur sedendosi sul divano e accavallando le gambe. I piedi, dalle caviglie affusolate, erano curati, ma privi di smalto sulle unghie, come le mani, dalle dita esili e le unghie tagliate corte.

Monika non cercò più di salvare l’apparenza, scartabellò spudoratamente il suo taccuino e cominciò a leggere con tono piatto la domanda tra quelle preparate per l’occasione.

“Perché ha scelto di vivere negli Stati Uniti, signora… mi scusi. Lena?”

“Per caso. Quando compii diciannove anni mi regalai una vacanza a New York con i miei primi risparmi. Quando finirono i soldi ero appena a metà del tempo da me prefissato per quel viaggio. Mi si prospettò un lavoro che mi rendeva molto più di quello che guadagnavo in Islanda. Decisi perciò di prolungare la mia permanenza.”

“Di che tipo di lavoro si trattava?”

“Non è un segreto. Feci da modella ai più noti pittori di quegli anni.”

La signora cambiò posizione, sollevò le gambe, appoggiando i piedi nudi sul cuscino del divano, i talloni vicino ai glutei, sino a raccogliere le ginocchia tra le braccia, alle quali appoggiò pigramente il mento. I capelli di un bianco quasi abbagliante, lunghi e lisci, le nascondevano i seni. Monika vide il suo pube depilato che le sembrò socchiudersi e rivolgerle un sorriso beffardo.

Distolse lo sguardo e si concentrò sul volto della signora. 

“Fu allora che conobbe Zahra Klessom?”

Monika provò per qualche secondo a guardarla dritta negli occhi, ma si arrese presto per scivolare più cautamente sulla sua bocca. Piccole rughe verticali si irradiavano intorno alle labbra e danzavano intorno alle parole di Lena Dimmur.

“Sì, diventammo amici. Ma non ho mai considerato Zahra un pittore. Né gli feci mai da modella.”

“Il suo è un punto di vista davvero… insolito! Klessom è universalmente riconosciuto come il padre del…”

“Non ho detto che non fosse stato un grande artista, se è questo che hai inteso. Ho solo detto di non averlo mai considerato un pittore. Non ha mai usato una qualsiasi tecnica pittorica per le sue opere, in vita sua.”

“Ma ha innovato le tecniche dell’espressionismo astratto, ha dato una svolta decisiva alle arti figurative del…”

Lena Dimmur la interruppe serafica e disse: “Ah sì, senz’altro. Poi si alzò disinvoltamente dal divano e disse:

“Qualcosa da bere Monika?”

“Sì!... Acqua, grazie!”

“Forse credo di averne in cucina.” le rispose la Dimmur sorridendo, e uscì dalla stanza.

Tornò venti minuti dopo con un vassoio contenente una caraffa d’acqua ricoperta da cubetti di ghiaccio ed un bicchiere molto piccolo, lungo e stretto simile a quello che i Turchi usano per bere il Raki. Nulla per sé.

Monika era attonita.

In quei venti minuti aveva spento il registratore, la temperatura della stanza le era parsa ulteriormente aumentata e la sete era diventata fastidiosa. Non aveva saputo che fare, tranne aspettare. Supinamente.

“Dicevamo?” chiese Lena Dimmur, posando il vassoio sul basso tavolo di quercia dinanzi a Monika.

Versò l’acqua ghiacciata nel piccolo bicchiere riempiendolo solo a metà.

Lo porse alla ragazza e restò in attesa.

Monika lo vuotò di un fiato, ben lontano da sentirsi dissetata, non ne chiese dell'altra. Prese il suo block notes e lesse la seconda domanda.

“Ci fu un momento particolare, nella sua permanenza a New York, che la rese consapevole di essere diventata famosa?”

“Quando un tassista volle offrirmi la corsa.”

“Ecco!… E… in quale occasione conobbe Jude Finlayson?”

“Alla Clinica di Igiene Mentale del McLean Hospital di New York”

“Prego?…”

La ragazza restò allibita.

“Ho detto alla Clinica di Igiene Mentale del McLean Hospital di New York, Monika.”

“E… Posso chiedere cosa ci facevate alla Clinica di Igiene Mentale in quell’occasione?”

“Lui stava facendo la cavia, per 20 dollari al giorno. O dovrei dire a notte. Io ero ricoverata per… diciamo disturbi del sonno.”

Monika non sapeva cosa domandare per prima cosa. Poi si decise:

“Disturbi del sonno?”

“Avevo cominciato a soffrire di sonnambulismo. Per poco non strangolai Zahra nel letto.”

La ragazza realizzò in quel momento di non aver acceso il registratore al ritorno di Lena nella sala.

Impallidì e lo accese immediatamente.

Mi conferma che ha conosciuto Jude Finlayson nella Clinica di Igiene Mentale del McLean Hospital di New York, dove lui stava facendo da… cavia? E che lei si era ricoverata per aver cercato di strangolare Zahra Klessom in stato di sonnambulismo??” recitò tutto di un fiato.



(Continua…)

Nota: l'immagine è tratta da:
http://www.flickr.com/photos/tonyshi/3073628944/

29 commenti:

Nicole ha detto...

Uhm...l'ho letto tutto d'un fiato. Oltre ad essere scorrevole è molto intrigante.Mi sa che Lena ci riserverà molte sorprese. Ma punto al momento tutto sulla giovane giornalista è lei credo l'ago della bilancia. Ma sono solo sensazioni, e forse ho azzardato troppo...Ora aspettare sarà come quando pregusto di ritornare a casa per scartare del cioccolato particolarmente invitante che ho acquistato, ma che non ho ancora provato.Quindi, non vedo l'ora di leggere il seguito!
Salutami il mare!

alessandra ingrid ha detto...

..quando ho letto "prima puntata" mi è venuto un colpetto, avevo pensato aver perso l'ultima puntata di Mr.Tales coffee , poi sono andata a controllare e invece no !('uff..' ,di sollievo ;)) .

Piccola curiosità : ma dove li trovi i nomi che dai ai tuoi personaggi? Cosa, chi t'ispira ?

Inutile dirti que je suis déjà accro à cette histoire ..

felice giornata ,baciotto domenicale ^__^

Daniela ha detto...

Inizio davvero stuzzicante! Poi il ricovero per "disturbi del sonno" è buttato lì con noncuranza, ma mi accende la curiosità. E poi splendida la battuta sul tassista che offre la corsa - e si sa capita solo a chi è famoso! - bello bello bello! Aspetto il seguito!!!
Buona Domenica, carissimo Milo^^^

Nicolanondoc ha detto...

Da gustare il tuo racconto e questi intrecci di personaggi...bellissimo e vibrante questo "colloquio" continuo a leggerti anche se delle volte in silenzio :-)
Un caro saluto :-)

Angela ha detto...

Punto anche io su Monika. 18 anni e tanto da vivere, imparare e sperimentare. Ho sentito il suo imbarazzo, ma penso riuscirà a cavarsela egregiamente. O almeno lo spero! Bravo!

Guernica ha detto...

Milo, non riesco a visualizzare l'imamgine!

Credo che al posto di Monika sarei fuggita eheheh
Lena direi che ha in se qualcosina di insano, a prescindere dal girovagare nuda in casa.
Ma siamo sicuri che alla clinica si recò solo per sonnambulismo???

In attesa del seguito.

Buona giornata, un bacio.

modesty ha detto...

sublime!

love, mod

Milo ha detto...

@ Nicole:

Carissima Nicole,

bene bene! :) Se si legge d'un fiato io corro su fino alle stelle ma poi ritorno di corsa (trafelato), perché mo'... Beh, si tratta di continuare la storia mantenendo le premesse iniziali...

Ce la metterò tutta! ;)

Quanto al seguito... Monika o Lena? Non ne ho la più pallida idea, da me i personaggi prendono vita praticamente da soli. Mai iniziata una storia sapendo già a priori come andrà a finire.

Comunque accetto volentieri scommesse! :D

La frase sul cioccolato mi ha fatto... sciogliere! Ti ringrazio infinitamente! E' davvero un gran complimento! :)

A proposito, ti confido che preferisco quello fondente amaro al 75%. Quelli ancora più "spinti" calano, ma solo leggermente, nelle mie preferenze.

Per il mare... detto fatto!!! :D

Un abbraccio e a presto!

Milo ha detto...

@ alessandra ingrid:

Carissima Alessandra,

eheheheh! Surprise! Ma non temere per Tales Coffee! E' sempre nel mio cuore e ne seguiranno altre di farneticanti puntate! Ho già in mente il seguito (ma non il finale) della storia!

Per i nomi di questa storia è andata così:

Lena Dimmur: ho cercato un nome che ricordasse l'Islanda (Lena è islandese, quasi albina, occhi cerulei, praticamente un elfo alto 1 metro e 88 centimetri per 68 kg di peso) e un cognome che significasse il suo contrario (Dimmur significa "scuro")

Monika Drechsler: ho fatto scegliere a Babs questo nome a condizione che non fosse tipicamente yankee e che ne ricordasse le origini europee.

Jude Finlayson: anche questo l'ho fatto scegliere a Babs che ha mescolato l'attore Jude Law e il trombettista jazz Jonathan Finlayson.

Zahra Klessom: inventato da me, di sana pianta. Boh?

Ultrafelice che anche questa storia ti piaccia!!!

Un bacio e un forte abbraccio!!!

Milo ha detto...

Carissima Daniela,

sono ultrafelice che ti abbia stuzzicato!! :D
E spero di continuare a rendere appetitosa la storia anche in seguito! ;)

I disturbi del sonno sono zompati fuori dalla mia ormai non più "novissima" insonnia, che a quanto sembra, comincio a intrufolare dappertutto! Anche a sproposito! (Sic!)

I mitici tassisti di New York... Spero di non aver scopiazzato la battuta inconsciamente da qualche cassetto della memoria, perché in effetti mi sembra molto realistica!

Grazissime!!! :D :D :D
E buona domenica anche a te, oltre ad un abbraccio ed un bacione!!!

Milo ha detto...

@ Nicolanondoc:

Carissimo Nicola,

grazie davvero per i complimenti e per l'interesse che dimostri per le mie storie!!

Non ti preoccupare assolutamente per i commenti, ci mancherebbe!!!
Ognuno deve commentare quando gli va e se ne ha voglia!! :) :) :)

Comunque mi fa molto piacere!

Grazie e un caro abbraccio!!!

Milo ha detto...

@ Angela:

Carissima Angela,

ho un futuro da bookmaker!!! :D :D :D

Non faccio anticipazioni (anche perché ancora non le so)...

Grazie, sono felice che anche tu mi segua nelle storie!

Un abbraccio e a presto! :) :) :)

Milo ha detto...

@ Guernica:

Carissima Guernica,

l'immagine di Lena nuda davanti alla giovanissima Monika? :)

Non credo che tu saresti fuggita tanto facilmente se mandata "in missione" come del resto è stato per Monika.
Ne va del suo futuro professionale di aspirante giornalista!!!
;)

Per quanto riguarda la Clinica di Igiene Mentale...
Vedremo, vedremo... ;) ;) ;)

Un bacione e un forte abbraccio!!!!
:)

Milo ha detto...

@ modesty:

Carissima Mod,

mentre scrivevo avevo (come dire...) il presentimento che questa storia avrebbe suscitato il tuo interesse.

Ciao, a presto!
Kiss kiss
;)

Nicole ha detto...

rigorosamente fondente Milo, ma non oltre il 70% o poi mi brucia la gola.
La cioccolata è la mia dannazione...il mio antidepressivo naturale!:)

Milo ha detto...

Carissime Nicole,

e' decisamente il miglior antidepressivo! Da tutti i punti di vista!

Tra tutte le sostanze psicotrope, io oramai faccio solo uso di cioccolato, the e caffè.

Un beso!

:) :) :)

annalisa silingardi ha detto...

,,ehehe fugge o rimane?,,ed io opto per una terza ipotesi,,ma non te a dico,,,ovvio,,,, divertente e bella scrittura :-))

Milo ha detto...

@ annalisa silingardi:

Carissima Annalisa,

credo di immaginare la terza ipotesi... chissà?!!

Grazie dei complimenti e a prestissimo!!!

Un bacio!

Vittoria A. ha detto...

Milo questo racconto e' fantastico, mi ha preso, l'ho letto in un colpo! Sono d'accordo con Mod, e' sublime!

Milo ha detto...

@ Vittoria A.

Carissima Vittoria,

la gara dura sarà riuscire a mantenere le premesse fino in fondo...

Avrei già pronta la seconda puntata, ma... la lascio decantare un po' e poi me la rileggo!

SMACK!!!
:) :) :)

riri ha detto...

Carissimo Mdm, è una storia che prende, non saprei usare un altro aggettivo!!Devo dire che quando scrivi sei molto accattivante, i personaggi viaggiano da soli, i lettori ci costruiscono intorno mille pensieri:-)Mi hai di nuovo trasportata indietro nel tempo ( ahahah, raggiunta l'età dei ricordi ):-)..penso di esser stata una buona modella , per sole 2 volte, ma mi divertii un sacco...per l'intervista c'è un'ampia scelta, i nomi sono essenziali ed è stata un'ottima scelta.la ragazza potrebbe avere la meglio sulla spregiudicata Lena? Attendo con ansia..dimenticavo è intrigrante il disturbo del sonno..in fretta dai, qui hai dei fansss veri che ti vogliono bene :-)
Un abbraccio a te ed alla bellissima Babs.

Nicole ha detto...

Milo, allora? attendo con ansia il seguito...Babs è la tua compagna? Nome molto originale...mi piace:)

Milo ha detto...

@ riri:

Carissima Riri!!!

Grazie dei complimenti!
Wow! Hai fatto la modella qualche annetto fa!!! Hai posato per dei pittori? Mi hai incuriosito! :)

La seconda puntata è in arrivo! :D

Ricambio l'abbraccio e Babs ringrazia (arrossisce) e manda baciotti!!

:) :) :)

Milo ha detto...

@ Nicole:

Carissima Nicole,

la seconda puntata è pronta ma mi riservavo per oggi di cambiargli il finale (della puntata, per quanto riguarda la storia ancora ha da passà...)

Entro oggi posterò!

Barbara (Babs di "Kind of Babs" un jazzy blog: http://kindofbabs.blogspot.com/) è la mia compagna da sette anni ormai. Tutta 'sta faccenda di vivere in barca ai tropici ha preso forma da quando stiamo insieme. Ci siamo conosciuti a Porto Venere mentre girovagavo in solitario per il Tirreno con Blade Runner, la mia vecchia e piccola barca con scafo a spigolo (da cui il nome). La nostra barca attuale si chiama Fandango (che oltre a essere il nome di una danza e di un film, ha anche un significato in slang californiano: colpo di testa, azione inconsulta). Se vuoi saperne di più (e vederla in foto) cerca il post "Letterina" nella cronologia del mio blog.

Un bacione e un abraccio!

il cuoco ha detto...

Bèsubito dopo aver letto questo post ho deciso di metterti tra i miei preferiti... Grandissima suspense erotica

Milo ha detto...

@ il cuoco:

Grazie per esserti unito a questo blog! :)
Spero che il seguito della storia continuerà a piacerti!

Ciao, a presto!

Debora ha detto...

Monika è sicuramente una ragazza molto determinata..Sa cosa vuole e non s'è fatta destabilizzare dal fare provocatorio di Lena..
Credo che siano due donne che hanno molto da dire..E non vedo l'ora di leggere il seguito!!
Mio caro amico, mi affascini sempre ogni volta che posti un nuovo racconto, e io rimango sempre ammaliata...Mi rimetto a lavorare sui miei kelemen ed elek..che, e te lo dice l'autrice, non son degni nemmeno di lustrar le scarpe ai tuoi racconti!!
Vado mio vate!!
Un abrraccionissimissimo e un bacione!!

Milo ha detto...

@ Debora:

Carissima Debora,

vate?... Vateee??? Ma a'ndò vado???????

:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D

Grazie per i complimenti!! I tuoi kelemen ed elek hanno un'aura onirica e fantastica che i miei racconti non hanno. Ognuno ha le proprie "corde" e deve cercare di suonarle bene (esercitandosi spesso!)

Quindi corro ad "esercitarmi" e riscrivere il finale del secondo capitolo di "Deprivazione"

Ciao un super baciotto e a prestissimo!!!!

^_____________^

Errante ha detto...

O_O

Un racconto erotico.
Vado a leggere il seguito.