giovedì 18 febbraio 2010

Deprivazione – Quarta Puntata


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Monika trasse dalla sua borsa a tracolla un pacchetto di Kleenex, ne prese uno e se lo passò sul viso. Dopo aver bevuto la sudorazione era diventata più copiosa ed imbarazzante. Sentì il tessuto sintetico della camicia appiccicarsi alla pelle bagnata. Temette di essere impresentabile e fu ben lieta quando Lena spense la luce e si avvicinò alla macchina da proiezione.

Evidentemente aveva già programmato lo spettacolo e capì che tutto ciò sarebbe accaduto comunque, a prescindere dalla sua reazione emotiva di poco prima.

“Assisterai al filmato di un esperimento cui si sottopose Jude successivamente a quelli sul sonno. A quel tempo lui ed io eravamo ormai amanti da mesi, ma io non ero mai riuscita ad avere ciò che cercavo da lui.”

Monika dopo una leggera esitazione chiese: “Può spiegarsi meglio?”

“Desideravo sopra ogni cosa averlo in un momento di suo completo abbandono e totale vulnerabilità. Era diventata per me quasi un’ossessione. Riesci a comprendere cosa intendo?”

Monika rimase in silenzio per un attimo a pensare, poi disse: “Credo di sì. Jude Finlayson era un uomo dal temperamento deciso e magnetico. Probabilmente lei lo desiderava spogliato da questa sua corazza comportamentale, vera o apparente che fosse.”

Lena osservò intensamente la giovane e poi disse:  “Hai capito Monika. Credo tu mi abbia capita.”  sorrise “Ora faccio partire le immagini”

Sullo schermo appare il classico 3,2,1 dei ciack cinematografici.

C’è un giovanissimo Jude Finlayson seduto di fronte ad una scrivania sulla quale evidentemente è montata la macchina da presa. Lui sfodera già il sensuale sorriso per cui sarebbe divenuto famoso pochi anni dopo. Gli occhi scuri, non molto grandi, stretti a fessura e penetranti, molto espressivi, dalle ciglia lunghe, gli zigomi pronunciati, il naso importante ma bello ed una bocca sensuale e carnosa, i capelli neri lunghi e ribelli, che lui scosta dalla fronte con un gesto rapido e naturale.

E’ lui, l’icona sexy, un uomo che pur non avendo fatto l’attore, né la rock-star ha riempito le copertine delle riviste femminili per più di dieci anni. Sarebbe presto diventato, oltre che il sogno proibito di milioni di donne americane, anche il fenomeno letterario degli anni ottanta. Monika, neanche a dirlo,  aveva letteralmente divorato tutti i suoi libri.

Un paio di mani femminili, grassocce, con molti anelli ed unghie lunghe e laccate di un rosso cupo spuntano dalla parte non visibile del tavolo, quella da cui parte l’inquadratura. Oltre alle mani si riescono a scorgere gli avambracci, rivestiti dalle maniche di un camice bianco.

Il silenzio si prolunga sino a quando Jude guarda in camera e domanda ironicamente: “Dovrei dire qualcosa?”

Si ode atona e impersonale una voce femminile fuori campo:

“Nulla per ora, signor… sì, Finlayson.”  La voce sembra appartenere ad una donna anziana.

“Qui…” continua la voce femminile “… c’è una liberatoria che ci mette al riparo da ogni sua futura eventuale azione legale nei nostri confronti. Lei qui dichiara inoltre di voler espressamente partecipare agli esperimenti che terremo in questo Istituto sulla deprivazione sensoriale.”

“Su cosa?” domanda con espressione divertita Finlayson.

“Non faccia lo spiritoso ora  giovanotto. Non è forse stato messo al corrente dalla dottoressa…” e qui l’audio venne interrotto da un beep che coprì il nome pronunciato.

“A me è stato semplicemente detto che sarei stato messo, con una maschera ed un respiratore, dentro una vasca piena d’acqua dove non è possibile sentire, né vedere né toccare nulla, come fossi sospeso nel vuoto. Non è così?”

“Perfetto giovanotto.” risponde la voce atona.

“Non mi sembra poi così terribile.”

“Ecco bravo, firmi qui.”

Cambio di scena e di inquadratura: ora si vede una struttura ovoidale aperta frontalmente con un portello sollevato e sospeso da un ammortizzatore idraulico. Sembra un uovo gigante, o una minuscola astronave aliena.

Jude è in piedi al centro della stanza.

Una voce femminile, questa volta sicuramente una giovane: “Può spogliarsi ora signor Finlayson.”

Jude comincia a sbottonarsi i polsini della camicia.

“Prego, dietro il paravento.” questa volta è una voce maschile.

“Oh, certamente.”

Si dirige a sinistra, uscendo dall’inquadratura della macchina da presa.

Qualche secondo dopo riappare, completamente nudo, davanti all’obbiettivo.

“Devo entrare lì dentro ora?”

“Prego signor Finlayson, si lasci guidare da me.” riprende la voce maschile.

Appare un uomo in camice dal quale spuntano un paio di jeans spiegazzati e due zoccoli bianchi.

Finlayson, aiutato dall’uomo, si abbassa per non battere il capo e comincia a penetrare nella struttura ad uovo.

“E’ studiata per assumere una posizione raccolta e rilassata. L’acqua è già a temperatura corporea standard, quando le avremo messo i sensori, raggiungerà la temperatura esatta per il suo comfort, al decimo di grado.” e aggiunse dopo una breve pausa: “ Ne avrà bisogno.”

L’uomo comincia ad armeggiare con fili e sensori sul corpo di Jude.

“Ehi, non mi farete prendere la scossa con tutti quei fili nell’acqua?” domanda Finlayson.

“L’ultimo che è passato di qua non si è lamentato troppo prima di essere stato bollito. Non ha fatto in tempo!”

“Se le studia prima le battute o le vengono così spontanee?” ribatte Jude.

Un minuto dopo sporge solo la testa, da cui si diramano numerosi cavi elettrici colorati.

“Ora arriva la parte difficile.” dice l’uomo in camice bianco “Si tratta di indossare questa: è una maschera che le permetterà di respirare e di vedere e udire solo quello che le passeremo noi. Non sarà in grado di ascoltare nessun altro suono, nemmeno quello della sua stessa voce, che sarà completamente mascherata da una frequenza generata in fase opposta.”

“Nel programma sono previsti i Looney Tunes?”

“Il programma prevede principalmente il nulla, caro giovane: buio e silenzio assoluti, e questo per quanto riguarda vista e udito, ma non tralasceremo di tarparle anche gli altri sensi a disposizione. Sarà deprivato del tatto grazie all’anestetico e ai lacci che ora sto provvedendo a fissarle a mani e piedi, così non potrà toccarsi alcuna parte del corpo, perdendone la percezione, quanto al gusto, finché durerà l’esperimento non avrà modo di esercitarlo, né all’olfatto: l’aria che le invieremo per respirare sarà filtrata, purissima e inodore. L’ambiente amniotico dell’uovo contribuirà a farle perdere del tutto il contatto e la percezione del suo corpo.”

“Credo si tratti di un’esperienza forte, la dottoressa mi aveva accennato a qualcosa in merito…” commenta Jude.

L’uomo in camice bianco continua la sua spiegazione: “La transizione verso l’annullamento sensoriale deve essere progressiva, altrimenti scatenerebbe inevitabilmente crisi di panico incontrollato. Questo glielo dico con sicurezza, viste le prime esperienze condotte in questi studi.”

“Ah… Bene…”

“Perciò le invieremo, tramite il visore all’interno della maschera gran facciale, inizialmente delle immagini rilassanti, e attraverso le cuffie della musica da rilassamento subliminale ad infrasuoni. La vogliamo mettere a suo agio, inizialmente.”

“Ciò mi rassicura grandemente. Devo proprio infilare la mia faccia lì dentro?”

“Vedo che ha capito.” risponde l’uomo “Ora stia tranquillo.”

L’uomo pone la maschera sul viso di Finlayson, che scompare, e comincia a serrare i legacci dietro la nuca.

Jude Finlayson cerca di muoversi, ma ha le braccia e le gambe bloccate dalle legature.

“Comincia già a entrare nel panico. Dottoressa cominci a parlargli, che il polso è già schizzato a centoquaranta!” dice l’uomo rivolto verso la macchina da presa.

Si sente una voce fuori campo: “Jude mi sente? Può parlarmi liberamente ora, ha un microfono nella maschera. L’assistente si è dimenticato di dirglielo.”

“Grazie a Dio sì. Non è molto rassicurante qui dentro.”

“In questo momento la vasca di deprivazione sensoriale è ancora aperta, Jude, anche se non può più vederlo. Io la vedo sistemato correttamente al suo interno. Fino a che non sarà a suo agio, lei sarà ancora in grado di ascoltare la propria voce, oltre alla mia. Possiamo chiudere la vasca e allagarla completamente Jude? Se la sente?”

“Immagino di sì".”

“Chiudi pure James e allaga tutto il maledetto uovo.”

Monika immaginò che la frase doveva essere stata esclusa dall’audio di Finlayson, perché poco dopo Jude disse:

“Ehi, sento che si sta alzando il livello dell’acqua.”

“Sì, Jude, poi non sentirà più nulla.”

“Divertente.”

“Respira con facilità? Respirazione e polso si stanno normalizzando."

“Sì. Tutto bene. Quando mi fate vedere qualcosa? Non era previsto un programmino di intrattenimento prima del black-out?”

“Ora Finlayson. Ora comincia lo spettacolo.”

Cambio di inquadratura.

Interno dell’uovo, illuminato da una luce azzurrina. I capelli di Finlayson ondeggiano nell’acqua che riempie completamente lo spazio interno. Nessuna bolla disturba la quiete nel liquido poiché l’aria entra e esce dalla maschera attraverso due tubi separati.

“Cominciamo con le immagini Jude. Ora le apparirà una spiaggia e il mare azzurro e calmo sino all’orizzonte.”

“Sì! Dio che meraviglia, le assicuro che mi ci voleva proprio. Qua dentro è un po’ come essere morti. Non sento più il tatto. Sfrego le dita tra di loro e non sento nulla. Non sento più il mio corpo, dannazione!”

“E’ per via dell’anestetico. Come le aveva detto l’assistente dobbiamo privarla anche del tatto.”

“Certo che legato così… se per esempio mi prudesse il naso?”

“Sarà impossibile, sempre per via dell’anestetico. Nessun prurito, le assicuro.”

“Già. Sembra di essere morto. In questo momento posso solo vedere questa bellissima spiaggia, e le assicuro che per me ora è una visione… molto intensa. Ma il silenzio… Questo silenzio è assurdo…”

“Si prepari Jude, dopo sarà più totale perché non riuscirà a sentire nemmeno la sua voce, nè i rumori che cercherà di produrre stridendo i denti. Lo eviti. Questi suoni saranno mascherati al suo orecchio, come le avevamo già anticipato, da una frequenza sintetizzata in fase opposta. Non solo non potrà più sentire la sua voce, ma non potrà più nemmeno controllarla.

“Ah! Meraviglioso!…

“Ora sarà necessario raggiungere un alto grado di rilassamento prima del black-out totale, dello zero sensoriale. Ora sentirà il rumore del mare e una musica di sottofondo. E’ stata appositamente creata in laboratorio per affrontare al meglio questa esperienza, è ricca di infrasuoni, frequenze al limite della soglia udibile che inducono rilassamento nel sistema nervoso centrale. Sente la musica Jude? ”

“Si.”

“Bene Jude, il suo viaggio è iniziato, da questo momento non sentirà più la mia voce sino alla fine dell’esperimento. Ora la porteremo, dolcemente, verso la deprivazione sensoriale totale. Ci vorrà del tempo, sarà lei a stabilirlo con la frequenza dei suoi battiti cardiaci e delle fasi respiratorie. A dopo… caro.”

“Caro? A dopo, dolcezza!”

...

“Dottoressa?….   Dottoressa?….  Dannazione… ….    Mi sa che è cominciato il giro di giostra.    …   …   Certo che qui è strano….    Mi manca già la voce della dottoressa.       ….    …   Sembrava un angelo…”

Cambio immagine.

Vasca di deprivazione sensoriale. Luce azzurra. Jude Finlayson è immobile, i capelli fluttuano lentamente nel liquido amniotico.  Il tempo sul bordo dello schermo indica che è già passata un ora e tredici minuti.

Voce fuori campo della dottoressa giovane:

“In questo momento il signor Finlayson non può sentirci. Stiamo gradualmente abbassando la musica e il suono del mare, il video della spiaggia sta volgendo al tramonto, e tra poco seguirà la notte più buia che essere umano abbia mai sperimentato. Jude Fynlayson, dai dati pervenuti all’elettroencefalografo è in stato di veglia e in iperattività cerebrale.”

Cambio immagine, 30 minuiti dopo.

Voce fuori campo:

“E’ iniziato il black-out. Zero sensoriale da ventidue minuti. Il signor Jude Finlayson ha il corpo percorso da forti tremori, il battito cardiaco è di 130 pulsazioni al minuto, la pressione diastolica è 80, la sistolica 160, la temperatura 38,4 gradi Celsius. Sta cantando. O meglio, sta cercando di cantare. Qualsiasi suono ormai non può più giungere al suo orecchio per effetto della risonanza a frequenza opposta indotta. Nemmeno il suono delle sue mascelle che ha già provato a serrare forte. A proposito di ciò consiglio l’uso di byte ortodontico per i prossimi esperimenti per evitare danni all’articolazione temporo-mandibolare. Il canto emesso dal signor Finlayson è sgraziato e incomprensibile. Serra spasmodicamente le dita delle mani evidentemente nell’illusoria speranza di riuscire a percepire il proprio corpo. Inutilmente, a causa dell’anestetico…”

Mentre la voce proseguiva nella descrizione Monika guardò sbigottita lo schermo dove Jude Finlayson, completamente immerso nell’acqua, con il viso coperto da un’impenetrabile maschera dalla quale sporgono tubi e cavi elettrici, illuminato da una debole luce azzurrina, che lui ovviamente non può vedere, giace nel nulla, lo zero sensoriale indotto dalla vasca di deprivazione, nudo e tremante, legato mani e piedi.

Poi Monika urlò di orrore: nel filmato la voce fuori campo è cessata, e si è data voce al “canto” di Finlayson: un suono disumano, gutturale e sgraziato. Il patetico e orripilante tentativo di un canto. La bella e suadente voce di Jude, non più controllata dall’udito, è diventata la mostruosa parodia di “Somewhere over the rainbow” riconoscibile a stento solo in alcuni passaggi.

“Dio mio, Lena” gridò la ragazza  “Quello che gli stanno facendo è terribile! Ma sono dei pazzi sadici!”

“Hai ragione Monika, è terribile. Terribilmente bello però vederlo così… indifeso. Anche ora, a distanza di tutti questi anni vederlo così mi sconvolge. Mi eccita terribilmente.”

Monika non riusciva a credere a quello che aveva appena udito.

“Basta!” gridò “Non voglio più vedere!”

“Sicura Monika?” chiese Lena gelidamente.

La ragazza capì che stava per dare una risposta definitiva.

Esitò.

“No. Non sono sicura” disse fremente di sdegno in cuor suo “Voglio continuare a guardare per capire fino in fondo.”

La scena sullo schermo cambia un’altra volta, il timer indica che sono passate tre ore e diciassette minuti dall’inizio. La voce fuori campo della dottoressa precisa che i battiti cardiaci sono rallentati, i valori pressori e la temperatura quasi normalizzati.

“Ora stai a guardare” sussurrò Lena a Monika rapita dallo schermo.

Si ode la voce della dottoressa giovane:

“Sì, Lena, arrivo, ora ti apro.”

Monika spalancò gli occhi per lo stupore.

Lena, giovanissima e abbagliante, nella sua algida bellezza quasi albina, appare al centro della stanza, davanti alla struttura ad uovo della vasca da deprivazione sensoriale.

“E’ tutto a posto?” domanda.

“Sì. Saremo sole per almeno un’ora. Puoi farlo.”

“Attivagli il video e l’audio allora.”

“Aspetta, prima devo abbassare la luce ambiente sino alla penombra, altrimenti potremmo abbagliarlo.”

La scena del film diventa buia, poi, gradualmente, l’ambiente riappare in penombra nel filmato.

“Ricordati di sussurrare appena” dice già sottovoce la dottoressa “Altrimenti lo assordi. Ricordati sempre che ora lui è in deprivazione sensoriale totale. E’ come un cervello staccato dal corpo. Se non avesse una salute di ferro e un fisico perfetto questo che stiamo per fare costituirebbe un serio rischio per la sua vita.”

“Dorme ora"?”

“Scherzi? E’ vigile come non è mai stato in vita sua. Tutti i suoi sensi sono all’erta nella ricerca spasmodica di un qualsiasi evento sensoriale.

Probabilmente sta già avendo delle allucinazioni in questo momento.”

“Allora io costituirò la sua personale allucinazione dei prossimi minuti…”

“Non ti metto l’audio dei suoni orribili che sta emettendo, perché scapperesti inorridita…”

Lena si gira di scatto verso un punto fuori campo:

“Sei pazza??? Voglio ascoltarlo immediatamente. Metti l’audio!”

“Ma Lena, potresti restare impressionata…”

“Esegui immediatamente. E non provare mai più a discutere un mio ordine.” risponde seccamente.

“Come vuoi. Ma non sarà un bello spettacolo.”

E a un certo punto si sente l’audio della voce, o di quello che resta in quel momento, della voce di Jude Finlayson.

Monika gemette di raccapriccio, mentre Lena la osservava attentamente.

Era un suono tra il lamento di un gatto ed il farfugliare di un vecchio in preda a demenza senile. Ad ascoltare bene sembrava di capire si trattasse di una sequenza numerica.

“Sì”

dice la giovane Lena del filmato

“Comprendo.”

“Ok” dice la voce fuori campo della dottoressa.

“Allora procedo?”

“Procedi pure. Dagli video e audio”

“Ok, gradualmente però. Vado col fading audio e video.”

“Ou?” disse Jude.

“Ciao Jude.” sussurra piano Lena.

“Gliéenàa ???” storpia la voce di Jude.

“Sono io, amore. Sono venuta da te, nel nulla, a farti una sorpresa.”

A questo punto nel filmato c’è un cambio di scena: appaiono due riquadri, uno, a sinistra, che riprende la stanza in penombra e Lena al centro della stanza.

L’altro, a destra, che riprende l’interno della vasca di deprivazione con la sua luce azzurrina e Jude Finlayson nudo, tremante e legato mani e piedi, con il viso affondato in un’enorme maschera gran facciale che gli fornisce l’aria per respirare ed ora anche l’immagine e la voce di Lena, che nella penombra della stanza è così vicina a lui e allo stesso tempo così lontana, come in un mondo distante e alieno.

Lena, che ora ha cominciato a spogliarsi per lui, davanti alla telecamera che gli trasmette l’immagine.

La telecamera rappresenta gli occhi di Jude, in quella bara infernale.

“Scii … sciii… o-dìo…” farfuglia Jude.

Lena si è appena sfilata gli slip ed è rimasta nuda dalla cintola in giù eccetto che per le scarpe con i tacchi a spillo che la proiettano ad un metro e novanta d’altezza.

Indossa ancora un dolcevita nero.

Comincia con lente movenze a sfilarsi anche quello.

Monika  notò che il seno di Lena giovane era più voluminoso e florido di quello attuale, e che il pube non era completamente depilato, mantenendo un piccolo ciuffo biondo chiaro.

Nell’immagine a destra, all’interno dell’uovo, sommerso dal suo liquido amniotico, Jude Finlayson sta prorompendo in un’erezione straordinariamente turgida e voluminosa.

Monika deglutì.

“Gliénua … Glìènaa… scei beisscima …

gorgoglia la mostruosa voce di Jude incatenato dentro a quell’incubo di uovo amniotico.

“Svuota parzialmente cara.” ordina Lena “Voglio poter aprire il portello.”

Senza una risposta della dottoressa, Jude sente, dopo quelle ore che gli erano sembrate interminabili, sente finalmente scendere il livello dell’acqua lungo il suo corpo.

“Tra poco potrà ascoltare nuovamente la propria voce.” dice la dottoressa fuori campo.

“Ottimo. Ciò gli migliorerà la dizione, non credi?”

“Pershé?? Cosja ha glia mia vosce?…” domanda Jude.

“Nulla caro, non dartene pensiero ora.”

“Abbiamo raggiunto il livello. Puoi aprire la vasca.” dice la voce fuori campo “Il livello dell’acqua è sceso abbastanza.”

Lena, completamemnte nuda, apre la struttura ad uovo.

“Lena, mi vedo…. ti vedo… attraverso il visore. Come fossi uno spettatore…. Ma come …. ma come… sei bella!! Non sei mai stata così bella come ora!!! Mai! Mai!” esclama Jude con voce sofferta ma di nuovo affascinante, essendo tornato a poter sentire la propria voce e a modularla a piacere.

“Non mi lusinghi affatto Jude. E’ solo per  l’effetto dell’uovo, lo zero sensoriale da cui provieni. E ora prova a sentire questo.”

Lena abbassa il capo sul ventre di Jude, appena emerso dall’acqua, e comincia a far oscillare i lunghi capelli biondo platino, dapprima lentamente, poi gradatamente più veloce.

Dopo pochi minuti Jude esplode in un grido di piacere prolungato.

Lena raccoglie tutto il suo seme con voluttà.

Lei aveva raggiunto l’orgasmo insieme a Jude senza nemmeno essersi sfiorata. Era bastata la sensazione di assoluto potere su di lui in quel momento per portarla ad un grado di eccitazione parossistico e sublime. Ma questo, non si poté vedere nel filmato, e  Monika non lo immaginò minimamente.

Non vide nemmeno che Lena si era passata lentamente la lingua sulle labbra prima di dire:

“Ora bisogna che tu riprenda a fare la brava cavia, caro Jude, che se ci scoprissero in questo intervallo, non credo ti pagherebbero più per la performance. E la dottoressa qui perderebbe anche il posto. Ti ho pulito a dovere, ora puoi tornare nel tuo liquido amniotico.

“Lena…”

Lena chiude senza indugi lo sportello dell’uovo meccanico, consapevole che Jude ha visto tutto e continua a vedere con gli occhi della telecamera.

“Allaga pure il maledetto uovo, mia cara.”

“Ti amo, Lena!”  dice la voce della dottoressa, fuori campo.



(Continua…)


58 commenti:

DARK - LUNA ha detto...

Innanzitutto...dichiaro di essere maggiorenne da un bel pò....
ehehehehehehhehehe
Allora.....
Jude è un tipetto davvero simpatico....ma soprattutto estremamente coraggioso...
è venuta l'ansia a me, leggendo...
Ma veniamo al sodo... (dell'uovo...O_Omuhauahahha)
Dunque...
La prima cosa che ho pensato è stata...
"ma a Milo...da dove gli viene tutta questa creatività?"
Mi spiego....
Ci sono tanti di quegli elementi importanti nel racconto che la ricchezza dello stesso, induce a riflettere e ad approfondire in modo preciso.
Prendiamo già solo i profili dei personaggi...
Jude...(che ancora mi sfugge il perchè di questo esperimento, mi son persa un passaggio?) l'accettazione totale di uno stato che lo priva di ogni difesa...quindi...l'essere rilegato in quella condizione....con l'aggiunta dell'essere totalmente passivo sotto l'aspetto erotico/sessuale...
E Lena...
(tema topico)
Il piacere che prova a "dominare" un uomo in quella situazione...
Siamo sui livelli sadomaso...
Quel "ti amo" fuori campo...
(della serie, non mi faccio mancare niente e non faccio mancare niente, ce ne per tutti!)
O_O

La miscela degli aspetti psicologici (oltre rigo) dei personaggi, combinati negli atti, a questa formula di erotismo puro, generano una forma di letteratura erotica importante.
E' un racconto sofisticato che viaggia in parallelo vertendo su un punto preciso e focale....
Perversione (inteso in senso tecnico e non necessariamente negativo)dei personaggi principali...
E' un concentrato di immaginario erotico collettivo e psicanalisi dello stesso.
Bravo Milo!
Inoltre...avverto che hai chiaro il racconto dentro di te, così come hai chiare le personalità dei protagonisti....
Insomma...
Sono qui...
leggo e rifletto...
ma per adesso non dico altro...devo comprendere altri aspetti per pronunciarmi su certe sfumature...che poi, sfumature non sono....
^____^
Ma hai capito che ho scritto?
Spero di essermi espressa in modo chiaro...
e comunque....
MI-TI-COOOOO!!

Ti abbraccio!

Angela ha detto...

Che Coraggio!!! e che ansia nel leggere... Però scrivi bene, riesci a tenere il lettore incollato davanti alle parole e quando finisce il racconto è come se qualcuno ti avesse buttato addosso un fascio di luce potente che lo fa sobbalzare. Mannaggia, mi sono detta quando ho finito di leggere. E adesso quanto dobbiamo aspettare???

riri ha detto...

Ciao Miluccio:-) cosa aggiungere al commento che condivido della pccola Dark-Luna? Trovo un insieme di erotismo sublimato dal totale controllo che si vuol/vorrebbe effettuare sull'altro, per spogliarlo di ogni difesa e godere in senso più che metaforico!!La protagonista, una donna che nella vita ha "visto e fatto" un pò di tutto è assolutamente affascinante e diabolica (mi ricorda la protagonista di un libro sado-maso), ma non solo questo, nel suo caso è dominante..quindi il potere assoluto, insomma, Milo dei Mari, io la leggo così..ma sta a te con il seguito farci sognare ancora, possibilmente fuori dall'uovo:-)) Sei un mito!!!!!!
Baci per due:-)

DARK - LUNA ha detto...

@Riri.....
Grazie per "la piccola Dark-Luna"...
^_^
Anche se i miei quasi 32 anni suonati (e stravissuti)...tanto piccola non mi fanno.......
Ma arriva che son piccola?
=_=


@Milo...
Tresòr...
Mò voglio il seguito!

Debora ha detto...

Estiqaatzi...mentre leggevo cercavo di immaginare cosa si provasse a sottoporsi alla deprivazione...
Non è facile immaginare di non percepire niente...L'unica cosa che ho compreso è il non avvertire nemmeno il digrignare dei denti..sensazione tipo quando sei dal dentista che ti fa l'anestesia..e non senti una cippa, ti mordi la lingua, la smaciulli, ma non senti dolore...
Insomma..audace Lena, veramente audace e sicuramente padrona del suo corpo, riuscendo a raggiungere l'orgasmo senza minimamente far niente se non "possedere" totalmente il buon Jude..
Monika, coraggiosissima, e tenace all'ennesima potenza...Io che mi impressiono per niente, tant'è che suggerisco di chiamarmi pellicola per rendere l'idea..Non so se avrei resistito a vedere il filmato...
Bel profilo psicologico delineato per tutti i personaggi, un racconto molto cerebrale, alla Stanley Kubrik...
Aspetto il seguito..molto curiosa...!!!!
Besitosssssssssssss!!!!

riri ha detto...

Per la "piccola grande " Dark- Luna:-)
mia cara, ho un figlio di 33 anni, per cui voi trentenni, per me siete piccoli. Non dai affatto l'impressione di essere una ragazzina, trovo tu sia una Donna molto matura e ricca:-), ma questo te l'ho già scritto tempo fa. Un bacione

Per Milo dei Mari:
Il racconto- diario è di R.L. una persona che amo molto e che ha 78 anni, tra me e Lei ci sono 18 anni di differenza..magari scrivessi come Lei.
ps. mi faccio un pò di pubblicità-progresso:-), un raccontino-fiaba l'ho scritto anch'io, è linkato a puntate nel blog si chiama "Il principe comune"..quando hai voglia e tempo puoi dargli un'occhiata..non ridere nè? :-))
Baci per te e la bellissima Babs.

DARK - LUNA ha detto...

@Riri...
Carissima Riri....
ma a me fa piacere essere chiamata "piccola Dark-Luna" da te!
^_^
Mi fa sentire piccola...
il che mi manca tanto...
è che forse non ci sono abituata...
Ma non era un tono polemico...anzi!
Ti abbraccio e grazie.

ps.Milo scusa l'intrusione!!!
Ma n'do stai?

il cuoco ha detto...

bè complimenti .... adoro arcconti ertici , ma sene trovano veramente pochi che nonj cadono nela pornografia e la volgarità, ma tu riesci a creare una suspense erotica incredibile e senza scadere nel pessimo.... Ciao

Milo ha detto...

@ DARK - LUNA:

Carissima Luna!!!

:D Hai visto che ho combinato??? Ho dovuto mettere "l'avviso"!! Non pensavo di arrivarci, ma poi mi sono reso conto che qualcosa, anche se non troppo esplicito, doveva pur accadere di "hot" in questa storia! Troppa carne al fuoco... (anzi a bagnomaria!)

A proposito di Jude, bazzicava ai tempi la Clinica di Igiene Mentale perché tra gli studenti come lui era corsa voce che "pagavano" persone che si facevano sottoporre a esperimenti. Ha cominciato col sonno monitorato (e dormiva da dio), poi ha voluto provare la "vasca" perché era pagata bene! ;)
Lui ai tempi era squattrinato duro, e poiché amava vestire di classe (che non è acqua) aveva bisogno di liquidità... al punto di finire nella "vasca".

Da dove tiro fuori le storie? Me le racconto fin da piccolo per passare il tempo. Poi mi ero calmato, ma ora che sto rimbambendo la musa è tornata accompagnata da una sua amica che non avevo mai conosciuto prima: l'insonnia. Allora mi alzo piano piano (riesco comunque a rompere le scatole a Babs) e vado a mettere giù quello che mi passava per la testa.

Tempo fa facevo charter (dovevo pagare il leasing del catamarano) e ricordo di un cliente con qualche anno più di me che alle quattro del mattino se ne stava seduto in pozzetto a guardare la candela accesa. Mi fece impressione, ma ora la batto!!! ;)

Vabbé, qui la situazione è che le batterie NON sono arrivate, e dovrebbero montarmele lunedì. Mi son fatto dare in prestito una da automobile giusto per l'essenziale.

Ma sto divagando di brutto...

Se ho capito cosa hai scritto??? :D

Certo che sì, ho capito sì e devo dire che mi fa molto felice!!!!
Grazie del tuo raffinato giudizio (eh, eh... che se invece fosse stato negativo mi sembrerebbe invece "deprecabile", oh debole natura umana!)

Vabbé... Grazie di cuore comunque e spero di continuare a interessarti anche in futuro con queste storie.

Tu invece... QUAND'E' CHE TORNI????

Scherzo, naturalmente non voglio cercare di farti pressione in alcun modo sul tuo assolutamente necessario ritorno al blog!!!! ;) ;) ;)

Triplo bacio e triplo avvitamento!!!

:D :D :D

Milo ha detto...

@ Angela:

Carissima Angela,

sono contento che tu sia rimasta incollata al racconto, avevo paura d'essermi dilungato un po' troppo sugli pseudo-tecnicismi, ma volevo cercare di spiegare bene quello che stava capitando al povero Jude!
Prossimamente il seguito!!!

Grazie dei complimenti, un bacione ed un abbraccio!!

^_____^

Milo ha detto...

@ riri:

Carissima Riri,

quello che tu ci hai visto, è esattamente quello che volevo rendere, e ciò mi rassicura grandemente!! :D

Di uova per ora ne abbiamo avute abbastanza, niente uova nel seguito!!!... :D :D :D

Milo dei Mari?... speriamo bene, perché da un po' di tempo sono diventato Milo delle Ancore!!! Sto sempre all'ancora, aiut!!! Spero di rifarmi quando sarà montato l'hard top e potrò lasciare questa baia (e l'isola)!!! Intanto le batterie non sono arrivate: rimandate a lunedì!

Un bacione e un abbraccionissimo!!!

^______^



Ciao Miluccio:-) cosa aggiungere al commento che condivido della pccola Dark-Luna? Trovo un insieme di erotismo sublimato dal totale controllo che si vuol/vorrebbe effettuare sull'altro, per spogliarlo di ogni difesa e godere in senso più che metaforico!!La protagonista, una donna che nella vita ha "visto e fatto" un pò di tutto è assolutamente affascinante e diabolica (mi ricorda la protagonista di un libro sado-maso), ma non solo questo, nel suo caso è dominante..quindi il potere assoluto, insomma, Milo dei Mari, io la leggo così..ma sta a te con il seguito farci sognare ancora, possibilmente fuori dall'uovo:-)) Sei un mito!!!!!!
Baci per due:-)

19 febbraio 2010 05.45

Milo ha detto...

@ Debora:

Carissima Debora,

credo che ci abbiano fatto un film negli anni '80 in cui si parlava di deprivazione sensoriale. Non l'ho mai visto e il titolo era "Stati di allucinazione" e doveva essere un film fuori di testa. Perché invece il mio racconto no. O no? O_O

Io sono arrivato alla deprivazione sensoriale per altra via: leggendo un racconto di fantascienza degli anni '50: "I Controllori vivono invano" dove si ipotizza (ancora l'uomo non era andato nello spazio) che per l'uomo sia impossibile sopravvivere nello spazio (nell'astronave) causa un misterioso "mal di spazio" che attacca tutti i sensi e porta gli astronauti alla morte. Soluzione? Deprivarli di tutti i sensi (eccetto la vista), e sostituirli con sensori e marchingengni e poi la storia si complica con i Controllori e diventa lunga da raccontare... Mi ha colpito perché in questa storia (pubblicata nel '50 ma scritta verso la fine degli anni '40) sono contenuti tutti i grandi temi della fantascienza e non solo: il cyborg (Blade Runner), il controllore (The Watchmen), la deprivazione sensoriale, i poteri occulti all'interno di uno Stato, ecc ecc.
Pensa che lo scrittore (che usava uno pseudonimo: Cordwainer Smith) nella vita era un politico U.S.A. (Paul Myron Anthony Linebarger) che si occupava di importanti affari esteri in Estremo Oriente...
E poi leggendo su wikipedia che viene usata anche nelle pratiche di bondage anche se non con vasca da ricerca scientifica universitaria, bensì col domopack!!! O_O

Vabbé il mondo è bello perché avariato dico sempre, e pure io mi ci son calato con questo racconto un po' malato... e finendo in rima baciata ti mando un bel bacione!!!

^_______^

alessandra ingrid ha detto...

Ciao Milo,

eccomi, finalmente ho trovato il tempo voluto per leggere questa puntata.
Prima di lasciare un commento premetto che non leggo mai nessun commento prima di lasciare il mio. Preferisco non correre il rischio ,anche se piccolo, di lasciarmi influenzare da altri pensieri .
Allora, sarò breve, perché se ci riesco mi piace essere concisa.
Lena...che mente sorprendente..maitresse des sens, quale egoismo raffinato.. si è concessa il capriccio di sperimentare il suo uomo sotto un aspetto completamente nuovo, allo stato verginale, un lusso ! Per assaporare il privilegio del sommo e unico Piacere ,apoteosi dei sensi,estasi irrpetibile !

.. mi sarebbe piaciuto assistere ..

Milo...sorprendente e ....whow !

Milo ha detto...

@ riri:

Carissima Riri,

ecco svelato il mistero!!!

Capito tutto finalmente!

Andrò a leggere al più presto il tuo racconto!

A prestissimo,

SMACKKK!!!

Milo ha detto...

@ DARK - LUNA:

Carissima Darky,

il seguito spero arrivi presto!!!

Sono stato temporaneamente assente dal blog (ogni tanto mi assento un pochetto! ;) ;) ;)

SMACCCKETETEEEE !!!

Milo ha detto...

@ il cuoco:

Carissimo Cuoco,

grazie dei complimenti! Sì in effetti non sarei voluto proprio andare a parare nel porno... diciamo che ci ho girato attorno e credo anch'io che con l'immaginazione sia meglio!

;)

Ciao, a presto!

Milo ha detto...

@ alessandra ingrid:

Carissima Alessandra,

whow anch'io!! Per il tuo commento!!! ;)
Ciò che hai descritto è proprio ciò che volevo rendere, e quindi sono molto contento di essere riuscito a esprimerlo! :)

Mi è sembrato anche di capire che questa puntata ti abbia abbastanza coinvolta.... ;) ;) ;)

Grazie di cuore!!!

Un bacio ed un abbraccio!!!

^______^

Guernica ha detto...

1- :)

2- Mi sono impressionata percè sono minorenne!Ops...mi sa di no!Eheheh
Purtroppo non lo sono più da qualche tempo.

3- E brava Lena!!!

4- Jude soffre di gravi disturbi psichici per prestarsi a tutto ciò?
Non mi riferisco al sesso nell'uovo eh!

5- Baci!

Milo ha detto...

@ Guernica:

Carissima Guernica,

Credo di averti un po' spiazzata con questa storia...

Jude non sapeva cosa lo aspettava! Né in un senso né nell'altro!

Un abbraccio!

:) :) :)

Vittoria A. ha detto...

Anche questo passaggio e' un capolavoro Milo, il dialogo nascosto tra Lena e la dottoressa. Il senso di potere contrapposto all'umiliante vulnerabilita' di Jude. Mi ha preso tantissimo, e' bellissimo come descrivi cio' che avviene nella mente.

Nicole ha detto...

OHhhhhhhhhh...Ascolta sei davvero sorprendente per me.

Allora:
In primis ho rischiato un attacco di panico e giuro non mento.
Io ne ho sofferto...mi sentivo mancare il respiro...quindi segno che quel che leggevo mi sembrava di viverlo.
E solo un bravo scrittore riesce a catapultarti nella dimensione del racconto e della situazione.
Ho il fiato ancora corto...ma ne è valsa la pena.

Lena è una cretuta che racciude perfettamente il bene e il male...
Monika le somiglia credo più di quel che immagina...

Questo sin qui.

Guarda sono ancora 'scossa'...Bravo bravo bravo!

Milo ha detto...

@ Vittoria A.:

Carissima Vittoria,

ellapeppa che complimentoni!!!
Grazie di cuore!

Quello che mi rende felice è che sono arrivate, a chi mi legge, le sensazioni che volevo trasmettere!

Un bacione e un abbraccio!

Milo ha detto...

@ Nicole:

Carissima Nicole,
;)
da un attacco di panico all'altro: da Sanremo al maledetto uovo!!! Se ne sei uscita indenne sei grande!!! :D :D :D

Hai ragione su Monika! Non volevo crederci nemmeno io all'inizio, ma è proprio così: inaspettatamente le somiglia! Credo se ne scopriranno delle belle... (Ehi! ma non è la figlia segreta di Lena come nelle migliori telenovelas!!!!!)

;) ;) ;)

Grazie di cuore del commento super lusinghiero!!!!!!!!

Un bacione e un abbraccionissimo!!!

il cuoco ha detto...

Ciao milo grazie della visita.
Ora si legge meglio l'ho rivisto e corretto dai vari errori di sintasi. Ciao e grazie dei complimenti

Milo ha detto...

@ il cuoco:

E' stato un piacere! è un post davvero graffiante e attuale!!!

Ciao!
;)

Debora ha detto...

Nemmeno io ho mai letto quel libro, onestamente non sapevo nemmeno dell'esistenza di questo scrittore, e spiattellando la mia ignoranza abissale, nemmeno che fosse un politico.. Quello che mi ha colpito nel tuo commento è che in effetti, in quegli anni, si toccassero questi argomenti..Forse oggi ci sembra inusuale, e forse invece a quell'epoca erano molto più attuali di quanto non siano oggi, e se consideri che oggi queste cose probabilmente accadono davvero ma per scopi ben più atroci, magari tortura per raggiungere una confessione, tutto ciò è scioccante.
Insomma questo è un racconto che esula da tutti gli altri che hai scritto fin'ora...Lo trovo molto cerebrale, come ti ho già detto, e quindi accattivante...
Aspetto il seguito!!!
Un bacione one one one!!

riri ha detto...

Caro Milo dei Mari, sono contenta che avete letto il mio raccontino, ringrazio anche la pazienza di Babs..ma veramente non avete sorriso divertiti? E' una favola, così, come sarebbe bello fosse la vita, soprattutto quella di mare che adoro..Avevo scritto un pò di diario sulla mia famiglia di origine (ne ho avute 2), però era un pò triste, forse in futuro..Grazie tante ragazzi!! Siete due belle persone in tutti i sensi:-) Un abbraccio per due.

Milo ha detto...

@ Debora:

Carissima Debora,
"I controllori vivono invano" è solo un racconto, tra l'altro in Italia è molto POCO conosciuto! A proposito di ignoranza abissale io l'ho scoperto per caso solo qualche settimana fa leggendo un'antologia di fantascienza curata da Asimov trovata tra i mille e-books in italiano scaricati gratis online!

Hai ragione, anch'io sono stato colpito del fatto che questi temi venissero immaginati alla fine degli ami '40. Evidentemente Cordwainer / Linebarger era una persona davvero fuori del comune! Peccato sia scomparso prematuramente!

Il seguito arriverà presto, ma devo ricordarmi anche di un altra storia, più evaporata e rilassante:
il seguito delle avventure di Miles e Buddy in "Mr.Tales Coffee"... chi arriverà prima?
Mistero! ;)

Un bacionissimo!

^____^

Milo ha detto...

@ riri:

Carissima Riri,

è una favola sì, e qui sta il suo bello! Sognare un po' fa bene ogni tanto, e Babs aggiunge che per lei è la sua forma di vita! ;)

Dai, prova a lavorare sui tuoi diari di un tempo, se non ci provi non li posterai mai!

Un bacione ed un abbraccio!

Debora ha detto...

Uhm...scomparso prematuramente...o fatto fuori? A volte i geni vengono eliminati perché potrebbero dare noia..Viste le promettenti premesse mi viene il dubbio che sia stato fatto fuori...O magari mi sbaglio, per carità, magari poveraccio era la sua ora...
Insomma, questi personaggi sono fantastici, veri e propri precursori..
In effetti anche Mr Tales aspetta un seguito...e io aspetto di leggerli entrambi...
So che incosciamente ti stai chiedendo dei Kelemen...sono di nuovo in un baratro, ho un po' di pensieri da risolvere, e non appena comincio a risalire il fondo del baratro, ti assicuro che avranno il seguito che si meritano!!
Un bacionissimo, Milo, Amico mio!!

modesty ha detto...

...non ascoltare a tutti questi bravi lettori (e lettrici!!!) che ti lusungano. :)))))))

il racconto è ok.
geniale, invece, è la battuta finale.

...e guai a te se sta volta non mi dai un finale-finale col botto, eh?!

love, mod

Errante ha detto...

Letti due capitoli d'un fiato.

Impressionante questo esperimento insieme di verifica dei limiti della mente umana, ed erotico per la parte fuori programma.
Presumo che le cose potrebbero andare davvero così, nella realtà.

Complimenti.

Milo ha detto...

@ Debora:

Carissima Debora,

e chi lo sa? Ci si potrebbe scrivere un nuovo racconto!! ;) ;) ;)

Dei Kelemen non ti avevo detto più niente per non essere assillante! In effetti sono ancora lì che aspettano... Era appena scoppiata una nuova guerra se non ricordo male... ;)

Ma adesso "c'hai" altri K...elemen per la testa!!! Vabbé, quelli "veri" torneranno! :D :D :D

Un bacione ed un abbraccio!!!

Milo ha detto...

@ modesty:

Carissima Mod,

no no che non li ascolto.... (Che bugiardo!!!!! in realtà mi gongolo in gondola quando leggo i commenti!!!) ;) ;) ;)

Grazie per l'apprezzamento!!! :) :) :)

Un finale col botto??? Mumble... mumble... Potrei fare esplodere il maledetto uovo con dentro Lena, Monika e la dottoressa...

Ti abbraccio forte grande Mod!!!

SMACKKKK!!!

Milo ha detto...

@ Errante:

Carissimo Errante!

grazie dei complimenti!!! :D

Ho appena scaricato la bellissima fanzine on line di fumetti, musica, poesie e... racconti!!! ;)

E' impaginata per essere stampata e letta su carta (cosa che io non posso fare qua, però me la godo lo stesso leggendo le pagine seguendo la numerazione).

Qui faccio una mia considerazione personalissima:
Il lettore è ancora visceralmente legato alla lettura su carta. Io invece, avendo sempre fatto scelte controcorrente in tutta la mia vita... [prima acquistando auto strane praticamente invendibili, poi computer strani (i tablets, che non se li fila nessuno), e infine la piccola barca dove vivo, parecchio strana pure lei (ce ne sono solo otto in tutto il mondo di cui una sola nelle Ammmeriche: la mia] ...sarei anche in questo caso per una scelta strana: la lettura elettronica, l'ebook da non stampare ma leggere sul lettore/palmare/netbook e perché no?... tablet! E anche in questo caso (io avevo creduto nell'e-book fin dal suo nascere più di 10 anni fa) sono stato sonoramente smentito dai fatti. Fino ad oggi l'inchiostro elettronico non è decollato!
Io ho un vero fiuto innato per gli affari!!! :D :D :D

Tornando a bomba alla Fanzine, è davvero una bella iniziativa e un regalo per i lettori!!!

Linko qui l'indirizzo per scaricarla che il passa-parola può essere sempre utile:

http://www.webalice.it/isabella.ferrante/A6/A6numero16febbraiomarzo10.zip

Ciao, a presto!

:) :) :)

Errante ha detto...

Ti ringrazio per il link ed i suggerimenti, che giro alle due autrici della Fanzine, Isa e la SaDiCa.
In effetti presumo che con poco sforzo in più si potrebbe creare una versione scaricabile per la lettura su e-book. Dipende dalle loro disponibilità di tempo, però, credo.

Tieni conto peraltro che, dopo qualche tempo, viene pubblicata una versione sfogliabile da leggere direttamente on line http://a6fanzine.blogspot.com/search/label/a6%20fanzine%20sfogliabile

Ciao!

annalisa silingardi ha detto...

,,ecco non mi aspettavo proprio un attacco di panico ,,e invece.............figurati che soffro di claustrofobia e non porto nemmeno maglioni a collo alto perchè mi sento soffocare,,,il tuo racconto prosegue aldilà di ogni mia aspettativa,,forse perchè non sono portata per masochismo o sadismo,,ma preferisco il gioco,,sei bravissimo,,eheheh perchè hai saputo trasmettermi un disagio quasai insopportabile,,beh questo dal mio punto di vista è un complimento,,anche se non pare,,,

Milo ha detto...

@ Errante:

Carissimo Errante,

io avevo scritto quella faccenda dell'inchiostro elettronico giusto per dirti come la penso in merito al futuro incerto dell'e-book, ma credo che le Autrici della Fanzine abbiano fatto benissimo a impostarla con quel formato in pdf proprio perché la stragrande maggioranza delle persone ama la carta stampata e non se ne separerebbe mai. (Alcuni che conosco si rifiutano letteralmente di leggere un qualsiasi testo lungo più di poche righe a video.)

Quindi le Autrici hanno fatto benissimo così: la Fanzine si stampa a colori (che è proprio bellissima!), si sovrappongono i fogli stampati, si piegano in due ed ecco già bello e pronto il giornaletto impaginato. E' geniale!

E poi si legge anche tutto sul web e per me tanto meglio! :D

Grazie dell'indirizzo "sfogliabile" l'ho già messo nei Segnalibri!

Ciao! :)

Milo ha detto...

@ annalisa silingardi:

Carissima Annalisa,

certo che per una persona claustrofobica la vasca di deprivazione sensoriale non è proprio un posto adatto!! ;)

Comunque anch'io in realtà sono per il gioco. Questa tema l'ho voluto affrontare in seguito ad un sogno che avevo fatto in cui avevo visto le due donne, la giovane e la matura, e l'atmosfera che si era creata tra le due era simile a quella del racconto. Mi ero svegliato, avevo scritto due righe e nei giorni seguenti la storia ha preso questo sviluppo strano.

Grazie per l'apprezzamento e di leggermi! :) :) :)

Un abbraccio ed un bacione!

^_____^

Nicole ha detto...

Beh beh...qui il tempo scorre, ma non si legge nada...su su:)

Guernica ha detto...

Ci vuole bene altro carissimo!:)

Ma...certo che una buona dose di incoscienza la gradirei anche io, se poi posso giustificarmi con essa!auahahahah

hem...non farci caso, sono un po' fuori di testa ultimamente.

Nicolanondoc ha detto...

Bellissimo groviglio artistico e sensuale...mi ricorda una vecchia amica...appena la lasciavo sola per qualche minuto non riusciva a stare ferma ;-)
I racconti di Milo...spumeggianti :-)
Un caro saluto ed un bacio alla bionda :-)

Milo ha detto...

@ Nicole:

Carissima Nicole,

ho attraversato giorni de fuego con il cantiere per le prove dell'hard top e mi ci sono innervosito parecchio... Spero in bene...
Di scrivere in questi giorni non mi è passato proprio per la testa e purtroppo ho trascurato anche il mondoblog. Domenica la passerò in banchina a ripulire il Fandango che ieri c'è passato sopra un esercito di Unni (per fare sta benedetta speriamo ultima prova), oggi passerò la giornata a litigare... ;)
A presto comunque sia sui blog che con le continuazioni dei lavori in corso...

Un beso, SMACCCKKKK!!!!

Milo ha detto...

@ Guernica:

Guernica carissima,

secondo me non sei fuori di testa e dici il vero: un po' di sana incoscienza e autogiustificazione ci vorrebbero ogni tanto sennò saltano i fusibili!!!
Ho avuto casini in questi giorni, ma tornerò presto, scusa l'assenza!

Baci e baciotti!!!

Milo ha detto...

@ Nicolanondoc:

Carissimo Nicola,

eheheh... che ricordi corroboranti!...

Ti ringrazio per l'apprezzamento e spero di divertirti sempre con le storielle che racconto su questo blog!

Un abbraccio ed un bacione a te e Riri!!!

:) :) :)

riri ha detto...

Ciao Milo, un caro saluto, un'ennesima tragedia, siamo soli ed indifesi di fronte alla natura che si ribella...anche alla crudeltà dell'uomo. Vi abbraccio

Guernica ha detto...

Si si, ti scuso ma in compenso dovrai per ammenda:

1-Commentare tutti i miei post saltati;
2-scrivere commenti sensati;
3-aggiornare il blog con il seguito della storia;
4-introdurre un personaggio, ovvero Io, Me.
auahahahahahahahah

Sembro crudelia demon!ahahah
Scherzo ovviamente caro.

Nicole ha detto...

L'importante stiate bene...
tutto il resto può attendere.

Baci:)

Vittoria A. ha detto...

Ciao Milo, piu' lo leggo e piu' mi piace! :-))))

Milo ha detto...

# riri:

Carissima Riri,

un saluto ed un abbraccio anche da parte nostra.
La natura è matrigna su questo pianeta e su ciò non possiamo farci nulla. Sul comportamento umano invece ci sarebbe da aprire un'infinita discussione... ;)

Bacioni!

Milo ha detto...

@ Guernica:

Carissima Guernica,

mica male come idea! Guernica come personaggio... L'eroina erotica del ventunesimo secolo!... Naaaaa!!! Finiresti col farmi causa! :D :D :D

Un bacione ed un abbraccio!

(Sono in ritardo su tutto, lo so, ma sto avendo parecchi "problemi tecnici", le batterie, comunque sono arrivate e installate da 3 giorni circa... Quindi: pdf in arrivo in tempi caraibici....)

Milo ha detto...

@ Nicole:

Carissima Nicole,

stiamo bene grazie di cuore per il pensiero. Solo che ho avuto parecchi problemi con la "prova definitiva" dell'hard top in costruzione, perplessità non poche e in più due giorni di blackout internettiano... In compenso le batterie nuove sono arrivate da qualche giorno e almeno in quello tutto bene.
Spero a prestissimo! ;)

Un bacione e un forte abbraccio!!!

Milo ha detto...

@ Vittoria A.:

Carissima Vittoria,

i tuoi interventi sono provvidenziali... quando ho letto il tuo commento incoraggiante stavo proprio pensando a una presunta enormità di caxxxate scritte da me ultimamente...
Grazie del sostegno! Le iniezioni di fiducia fanno bene! ;) ;) ;)

Un bacione ed un forte abbraccio!!!

Nicole ha detto...

Ti ho risposto da me, a proposito del racconto...
Un abbraccio a te e a Babe, 'annusate' il mare anche per me!:)

Errante ha detto...

Tutto bene, Milo?

Sono curioso di leggere il resto della storia...

Guernica ha detto...

Nessuna causa!ihih

Milo ha detto...

@ Errante:

Carissimo Errante,

tutto bene, ma i lavori "di ristrutturazione" in fase culminante mi stanno assorbendo mentalmente e fisicamente... Lena è una galassia lontana in questo momento...

Spero di ritornarci sopra presto!

Ciao e grazie!!!
^______^

Milo ha detto...

@ Guernica:

Carissima Guernica,

ebbene, l'hai voluto tu!!! ;)

Titolo:
"Le Bollenti Notti di Guernica"

Scherzooooooooo!!!!! :D :D :D


Bacione!

^_____^