martedì 9 febbraio 2010

Deprivazione – Seconda Puntata


Lena fece un risolino sarcastico e poi disse:
“Ma cosa mi stai dicendo ragazza?!?”

Monika Drechsler impallidì.

“Ma!… Lei non aveva appena detto?…”

La Dimmur rise, francamente divertita. Poi disse:
“Certo, te lo confermo. Se vuoi te lo ripeto dall’inizio, ma devo dire che ora l’hai riassunto piuttosto bene.”

La ragazza si schiarì la voce avvampando.
“No. Non ce n’è bisogno. E’ sufficiente che me l’abbia confermato. Avevo scioccamente lasciato il registratore spento, dopo la pausa.” si giustificò.

“Sì.”

“Potrebbe entrare nei particolari? La prego, Lena…”

La signora Dimmur si accomodò meglio sul divano e stese le gambe sui cuscini, giratasi su un fianco.

“All’epoca Jude era studente e si aiutava così finanziariamente. Io avevo effettivamente appena cercato di strangolare il signor Klessom mentre dormivo, dopo che avevamo fatto l’amore, e cercavo di capirci qualcosa. Perché  Zahra mi era simpatico, e non trovavo una sola buona ragione per farlo. E poi come amante non era così male.”

Monika non sorrise alla battuta.

“E la cosa… L’episodio e il ricovero… non si seppe mai in giro, per quanto io ne sappia.” commentò Monika incerta.

“Ovviamente. Non tutto quello che accade nella vita privata delle persone famose diventa di dominio pubblico. Almeno non tutto quello che si decide di non far sapere.”

“E Jude Finlayson era solo un anonimo studente all’epoca?”

“Sì, te l’ho detto.”

“Posso chiederle l’anno esatto in cui si verificarono questi avvenimenti?”

“Non me lo ricordo.” e poi dopo una pausa “Credo verso la fine degli anni Settanta.”

“A che tipo di esperimenti si faceva sottoporre Jude Finlayson?”

“Jude è sempre stato una persona capace di saper sfruttare al meglio anche le situazioni difficili: per lui si trattava in quel caso di dover dormire indossando esclusivamente qualche dozzina di cavi elettrici in un locale ben illuminato, guardato a vista. E ci riusciva davvero benissimo.”

Monika non sapeva se prendere sul serio l’ultima affermazione.

“La prego Lena. Anzi, la supplico.” disse tergendosi il sudore e sbottonandosi i polsini della camicia. Aveva la gola riarsa dall’aria troppo asciutta e calda della sala. “Potrebbe spiegarmi tutta questa faccenda dall’inizio?”

"E' presto detto. Divenni amica di una giovane dottoressa che faceva parte dello staff degli studi sul sonno. Eravamo quasi coetanee. Lei aveva solo qualche anno più di me, ma era come... soggiogata. Praticamente le facevo fare tutto quello che mi andava. La convinsi a farmi entrare di notte, con lei nella sala medica, quando era il suo turno di osservazione. Una trasgressione da farle perdere il posto, se colta sul fatto."

"Turno di osservazione?"

"Jude era monitorato per tutta la notte e osservato, a turni di tre ore. Si compilava una relazione accurata."

Seguì un silenzio in cui le due donne si studiarono reciprocamente. Poi Lena continuò:

Quella ragazza si era presa una gran cotta per lui. Fu lei la prima a parlarmi di Jude Finlayson. Lui non era particolarmente bello.”

Monika si stava ormai abituando alle stravaganze della signora Dimmur. Prima il giudizio ambiguo su Zahra Klessom, e ora sosteneva che Jude Finlayson, che era stato per molti anni un sogno proibito per milioni di donne americane, non fosse stato nemmeno bello.

Lena parve leggerle nello sguardo, perché continuò:

“Era magnifico, questo sì, aveva il portamento di un ghepardo,  sprizzava sex appeal e magnetismo da ogni poro, cara. Lo so bene. Ma a guardarlo bene non era bello. Quando lo fissai negli occhi la prima volta sai cosa mi ricordò?”

“Non saprei, Lena.” Monika era ormai preparata a qualsiasi cosa.

“Un bull-terrier. Hai presente quei piccoli cani muscolosi dagli occhi minuscoli a forma di fessura?”

”Ecco… Credo di sì.” (Ma come poteva quella donna…?)

“Sono irresistibili!” concluse la Dimmur. Poi continuò:

“Lei mi parlò subito di quell’affascinante studente squattrinato di cui si era invaghita, che per venti dollari a notte riusciva tranquillamente a dormire intanto che un’equipe di dottori lo sottoponeva a elettroencefalogrammi , elettrocardiogrammi, misurazioni della quantità d’ossigeno nel sangue e un sacco di altra roba, mentre doveva stare coricato in una branda completamente nudo, all’interno di un locale illuminato e osservato a vista da dietro un vetro scuro.”

“E perché tutto questo? E perché nudo?” domando Monika.

“Nel suo caso studiavano le fasi del sonno in un soggetto maschio giovane. I cicli del sonno REM, i movimenti oculari, i suoi spostamenti nel sonno, le contrazioni muscolari e le periodiche erezioni. Una normale ricerca scientifica.”

“Solo che in questo caso la dottoressa si era innamorata della cavia, a quanto pare.” intervenne Monika ironica “Molto poco professionale, credo.”

Molto poco. Era così giovane, e poi all’epoca era ancora solo un’assistente.”

E…?”

“E così ad una certa ora di una notte in cui era il suo turno di osservazione, io arrivai alla sua porta come eravamo d’accordo e bussai. Mi fece entrare, mi sedetti vicino a lei e restammo senza parlare per non so quanto tempo.”

“Fu interessante lo spettacolo?” chiese Monika con una leggera nota di sarcasmo mal celata da finta complicità femminile.

Lena non rispose subito, fissò la ragazza con un’espressione impenetrabile e appoggiò con pacatezza la tempia al dorso della mano affusolata.

“Tu forse non capisci quanto indifesa sia una persona quando dorme davanti a degli estranei. Dormiva come un angelo nudo completamente ignaro...”

“Come facevate ad esserne così sicure?” e mentre Monika terminava la domanda già si pentiva di averla posta “Certo… era monitorato…”

“Già, l’elettroencefalogramma. Durante il sonno assume dei tracciati peculiari, completamente diversi da quelli dello stato di veglia, e molto differenti tra loro anche nelle varie fasi del sonno. Ebbi la fortuna di assistere pochi minuti dopo ad uno dei suoi periodici cicli di sonno REM.”

A Monika parve di ricordare che il sonno REM fosse associato negli uomini e nelle donne, oltre che ai rapidi movimenti oculari, anche all’erezione dei loro corpi cavernosi. Doveva averlo letto in una rivista scientifica. Non indagò oltre.

“Quella stessa notte fui certa…” continuò la signora Dimmur “…che sarei andata a letto con quel ragazzo.”

“Un’attrazione a prima vista!” non si trattenne la ragazza.

“Non l’avevo ancora potuto guardare negli occhi.”

“E quando finalmente ci riuscì, questo le fece cambiare idea?” domandò Monika.

“Non sull’intento, ma sulla modalità sì, assolutamente.”

“A questo punto non riesco più a seguirla!”

“Quando lo conobbi, ed il pomeriggio stesso andammo a casa mia…”

“E faceste l’amore?…” Monika stava perdendo la sua iniziale timidezza.

“Certo. Quando facemmo l’amore e mi piacque anche molto,  capii immediatamente che non avevo però ottenuto in nessun modo ciò che avevo desiderato visceralmente quella notte in ospedale.”

“E cioè?”

“Disporre a mio piacimento della sua vulnerabilità.”

“Credo di capire. Fu un incontro isolato, o continuaste a vedervi?”

“Normalmente non rientrava nelle mie abitudini, ma da lui accettai altri appuntamenti.”

Monika ebbe un senso di leggera irritazione che però non diede a vedere, e chiese:

“La sua relazione con Zahra Klessom continuò regolarmente dopo questi fatti? Volevo dire dopo…” e qui Monika sorrise “… lo strangolamento mancato… e gli appuntamenti con Finlayson? Se non sbaglio continuò sino al 1983, anno in cui…”

“Continuò regolarmente. Non provai più a strangolarlo nel sonno. In altre occasioni certamente, ma mai più nel sonno.”

Si trattava ovviamente di una battuta provocatoria, pensò Monika e non intervenne.

“Non dissi mai nulla a Jude di quella mia intrusione particolare nel suo sonno alla Clinica di Igiene Mentale. Né lui voleva far sapere in giro su come sbarcava il lunario passando molte notti a fare l’animale da laboratorio. Io naturalmente  ripetei molte volte l’esperienza. Lo spiai molte altre volte.”

“La sua amica dottoressa naturalmente era rimasta all’oscuro della vostra relazione?”

“Naturalmente l’avevo messa subito al corrente dei nostri rapporti sessuali. Le avevo raccontato tutto sin nel minimo dettaglio. Sin da prima che avvenissero. Le raccontai dell’appuntamento che avrei avuto da lì a poco con lui. A lei non dispiacque soffrirne.”

“Aveva trovato una complice molto particolare, non trova?” domandò Monika sempre più nervosa.

“C’era senz’altro una bella sintonia nel nostro agire insieme.”

“Se lo dice lei.” Monika non riuscì a risparmiarsi questo commento sarcastico, al quale Lena Dimmur rispose con un imperturbabile sorriso.

“Quando desidero da lei un favore, non me lo nega mai.”

La ragazza allibì.

“Come?!? Siete ancora amiche?” domandò “Dopo tutti questi anni?”

“Amiche? Mai state amiche. Però ho il suo numero di telefono nella mia rubrica.”

“E così quando lei desidera un favore da questa persona…?”

“Lei è felice di accontentarmi.”

“Fortuna che lavora in una Clinica di Igiene Mentale! Ma che professione azzeccatissima per lei!” commentò sempre più sarcasticamente Monika “… E scommetto che magari vive anche da sola, passando il proprio tempo libero a rimpinzarsi di porcherie ed aspettare una sua estemporanea telefonata…”

“No, assolutamente, è sposata, ha un bel marito e  qualche figlio in giro, ormai tutti indipendenti.”

“E…” e qui Monika si interruppe.

“E ora ti stai chiedendo se mi sono portata a letto anche suo marito, non è vero?”

La ragazza arrossì e non rispose. Era arrabbiatissima, la vecchia ci aveva visto giusto. Gliel’avrebbe anche sbattuta lì quella domanda in un’altra occasione, ma quell’intervista era troppo importante per il suo futuro di aspirante giornalista. Doveva starsene buona.

“Non ci ho pensato mai nemmeno minimamente. Sono una persona molto leale, anche se tu non lo pensi. La lealtà per me è una qualità imprescindibile.”

Aggiunse dopo una pausa:

“Purtroppo non è così per tutti.”

Monika non resistette:

“Chissà se anche Zahra Klessom, a quel tempo innamoratissimo di lei, l’avrebbe pensata altrettanto, se fosse stato al corrente dei suoi tradimenti.”

Era fatta, probabilmente l’intervista sarebbe finita qui. Troppo emotiva, troppo diretta per una giornalista. Avrebbe dovuto ancora imparare molto dalla vita. Monika arrossì pesantemente e si preparò al commiato.

Lena studiò a lungo la ragazza sudata e arrossata in volto seduta rigidamente di fronte a lei.

“Vorresti ancora dell’acqua, Monika?” chiese.

“No, grazie.” rispose un po’ stupita, in attesa della prossima mossa.

“Zahra ha sempre saputo di ogni mia relazione erotica, e ti assicuro che in quegli anni furono numerose. Lo tenevo informato su sua richiesta. D’altro canto anche lui era libero di frequentare chi voleva. Ma non ci teneva troppo.”

Monika non riuscì a ribattere nulla.

“Evidentemente tutta questa trasparenza in un rapporto deve apparirti estranea.”

“No... Assolutamente!” rispose Monika non chiedendosi nemmeno cosa Lena volesse significare con quella frase, ma cominciando invece a sperare di poter continuare l’intervista “Anzi mi scuso sinceramente per poco fa…”

“Non dire così, cara. Ciò che è detto è detto.”

La ragazza tacque, interdetta, mentre Lena si alzò dal divano con naturalezza. 

“Voglio mostrarti una cosa, prima di decidere sul prosieguo della serata.”

(Continua….)

Nota: l'immagine è tratta da:
http://www.leorato.it/Disegni_file/AllucinazioniColor1.jpg

37 commenti:

il cuoco ha detto...

Contentissimo di ssere stato ascrvere fino ad ora ... Ho bevto i econdo tempo e ora dovrò aspettrae il terzo ... Non puoi scriverlo stanotte?

modesty ha detto...

milo...tu scrivi con premeditazione....sei pericoloso.

:) love mod

alessandra ingrid ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
alessandra ingrid ha detto...

Eccomi, puntuale au rendezvous !
Hey,mi sa che tu sia riuscito nel tuo intento.. di rendercela antipatica..beh ..insomma un pochino antipatichina mi sta ..lo so,lo so è tanto giovane ..ma anche tanto "coincée du .." ,come si dice in italiano ? uff.. inibita ?! ,insomma la Monika ,la Drechsler ..che vècia ka l'è in d'la testa ! ^__-

Quando ero più giovane mi piaceva osservare l'uomo nudo mentre dormiva, capisco molto bene quello che prova Lena (gran donna ,opps Donna !) .

baciotto e sono off,ciao Milo !

p.s.: interessante la pittura !

Debora ha detto...

Molto emotiva Monika..e nemmeno troppo discreta..insomma...a me piace..è un po' "spregiudicata",e sicuramente inesperta ancora, non vive con distacco professionale l'intervista...Ma devo anche dire che altri, nella sua stessa situazione si sarebbero fatti intimidire e sarebbero scappate a gambe levate, invece lei, forte della sua determinazione, lotta con il suo palese imbarazzo ma prosegue per la sua strada...
Aspetto curiosa il seguito!!
Un abbraccio e grazie di tutto!! ;)

Nicole ha detto...

Monika non mi è antipatica, non ancora...credo imparerà molto da Lena.
Se non ti alzi e vai via, significa che chi hai di fronte in qualche modo ti cattura o ne hai bisogno. Per lei credo rientrino entrambe le cose.

Bravo Milo, e lo dico sinceramente.
Attendo la prossima puntata, vedi di essere celere!;))))

Guernica ha detto...

Mh.Per ora non mi piace molto Lena.
Non condivido il suo stile di vita...credo di somigliare un pochino a Monika io...
Non mi piace, ma è una di quelle persone che mi intestardirei a voler capire a tutti i costi!:)

Angela ha detto...

Penso che dormire è entrare in un mondo a se', intimo e totalmete privato. Pensare che qualcuno spudoratamente si metta a guardarmi per ore mi farebbe abbastanza innervosire. Monika secondo smetterà prima o poi di arrossire!

Milo ha detto...

@ il cuoco:

Caro Cuoco! :D

Contento che te la sei bevuta in un fiato (la puntata)!

Solo che dovrai aspettare un p0' perché stamattina mi son trovato in un "mare" di casini... Le batterie hanno deciso di finire oggi la loro carriera (quasi 6 anni, mica male!) e già che le devo cambiare mi rifaccio mezzo impianto elettrico (tutta la morsetteria, ecc) per cui prossimamente su Le storie di Milo... oibò!

Un caro saluto!
:)

Milo ha detto...

@ modesty:

Carissima Mod!

Honi soit qui mal y pense...
Però di solito chi pensa male non sbaglia!!!... ;) ;) ;)

Gros bizou!!!!

Milo ha detto...

@ alessandra ingrid

Carissima Alessandra:

insomma la Monika ,la Drechsler ..che vècia ka l'è in d'la testa ! ^__-

Ma tu sei romagnolaaaaaaaaaa!!!!!

:D :D :D

Non posso crederci! Devi avere qualche discendenza almeno oppure aver conosciuto molto ma molto bene dei romagnoli!!!
Qui bisogna scoprire il mistero!!!!

Per quanto riguarda Monika e Lena sono proprio due galassie distanti anni luce, ma... sai com'è!

Lena: avventurosa, auto - catapultatasi a New York a soli 19 anni senza un soldo in tasca, vita bohémienne, modella... Gran Donna!

Monika: figlia di buona famiglia (figge de famiggia udù de bun
che ti peu ammiàle senza u gundun: vediamo se te la cavi con il genovese, è di De André!;) ;)), e inoltre studentessa modello (prima della classe, magari un po' secchiona, prescelta tra tutte per l'intervista)
... Insomma... bisogna capire anche lei! (Pensa se i suoi fossero di qualche setta cristiana integralista-pesante magari originari del Maine!!! Eh la peppa! Esagerato!!!)

Per chi tifo io?? Na, na che non te lo dico!

Baciotto! Sono off anch'io, anzi le mie batterieeeeee!!!!! (Vedi commento sopra)

^_______________^

Milo ha detto...

@ Debora:

Carissima Debora,

Monika è una che vorrebbe essere più diplomatica (visto che vuol fare la giornalista) ma ci riesce solo in parte. Quando le si toccano i suoi "punti fermi" (a torto o a ragione) non riesce a trattenersi.
Beh, questo è il lato che preferisco in lei, la spontaneità (quando salta fuori)!
"Spregiudicata" non direi..., come ho scritto ad Alessandra, è stile "figge de famiggia udù de bun
che ti peu ammiàle senza u gundun" come dice il buon De André...
Altro punto di forza di Monika che hai centrato in pieno è la determinazione.
Ha forza di volontà la ragazza!

Per il seguito ci vorrà un pochino di pazienza perché sono in emergenza come puoi leggere nei commenti precedenti!

Bacione!!!
^___________^

Molto emotiva Monika..e nemmeno troppo discreta..insomma...a me piace..è un po' "spregiudicata",e sicuramente inesperta ancora, non vive con distacco professionale l'intervista...Ma devo anche dire che altri, nella sua stessa situazione si sarebbero fatti intimidire e sarebbero scappate a gambe levate, invece lei, forte della sua determinazione, lotta con il suo palese imbarazzo ma prosegue per la sua strada...
Aspetto curiosa il seguito!!
Un abbraccio e grazie di tutto!! ;)

Milo ha detto...

@ Nicole:

Carissima Nicole,

perfetto: "...significa che chi hai di fronte in qualche modo ti cattura o ne hai bisogno. Per lei credo rientrino entrambe le cose."
E' proprio così! E' determinata a condurre l'intervista, ma è anche moooolto curiosa...
;)

Per il seguito ci sarà purtroppo da aspettare un pochetto perché mi son alzato piuttosto incasinato stamattina e sto scrivendo sporcando la tastiera... (Vedi prima mia risposta sopra!)

Un beso!!!!

^__________^

Milo ha detto...

@ Guernica:

Carissima Guernica,

ci somigli a Monika? Io dico di no! Non troppo almeno, tu sei corretta pulita e idealista, Monika è determinata, molto ambiziosa, e molto curiosa...

In comune forse avete entrambe il... peperino!!!

;)

Ma sicuramente non assomigli nemmeno a Lena!

Baciòttònnn!!!!
^____________^

Milo ha detto...

@ Angela:

Carissima Angela,

hai ragione, ma Jude sapeva di essere guardato! Era pagato per questo me lo faceva anche volentieri. Anche lui un tipo mooolto strano come si scoprirà più avanti.
Diciamo che, sicuramente, non è un tipo afflitto da timidezza. Di nessun tipo! E forse anche... Ma non devo sbilanciarmi troppo e qui mi fermo su Jude.

Monika smetterà di arrossire! Prometto!

O no?.... ;) ;) ;)

Baciotto sprint che vado a magné!! (Ma riuscirò a lavarmi le mani come si deve??? Povera tastiera!! Vedi sopra per spiegazioni...)
SMACKKK!!!

^_____^

Angela ha detto...

Basta che non si scarichino le tue di batterie, perchè (e non penso di essere l'unica) vogliamo continuare a leggere. Ormai ci hai coinvolto e qindi cambia i morsetti e torna a scrivere. ciaooo

alessandra ingrid ha detto...

...sento la nostalgia di un passato ove la mamma mia ho lasciatoo..non ti potrò scordar casetta miaa (là làà ), in questa nottel stellata ..la mia serenata io canto per teee..romagna miaaa romagna in fioreee..la lallaaa ...eh eh ... Milo, non sono romagnola, è un pò un casino spiegarti cosa sono ..diciamo che ho il babbo mantovano ..e i dialetti si assomigliano credo . Casadei..che bei ricordi di feste dell'Unità...

In quanto a quella frase genovese..passo..assomiglia quasi a del francese, o sbaglio? L'avrei tradotto così "fu di famiglia dove ti puoi ammalare senza motivo",ma sono quasi certa sbagliarmi.

Buon lavoro,soprattutto per l'impianto elettrico,caspitina !

Ci si legge,con comodo ;)

ciao Milo un baciotto per te e Babs ,ciaooooo !!!

Milo ha detto...

@ Angela:

Carissima Angela,

prometto di rimettermi a scrivere... al più presto (mi auguro)!!! ;)

Grazie, un abbraccio!

:)

Milo ha detto...

@ alessandra ingrid:

Carissima Alessandra,

ecco spiegato il mistero!!! :D

Anch'io quanto a origini sono piuttosto incasinato, sappi però che mia nonna materna era di Cesena! Considerando il fatto che la Babs-veneziana è cittadina acquisita di Ravenna, la Romagna doveva proprio essere nel mio destino... (questo è un babs-pensiero!!!) ;)

In quanto alla frase genovese...
disaster!!! :D :D

Il genovese è più simile al portoghese, e la frase tradotta (che si riferiva a Monika Drechsler) suona più o meno così:
"figlie di (buona) famiglia, odore di buono, che le puoi guardare (anche) senza il preservativo"...
Mitico Fabrizio De André!!! (album e canzone: "Creuza de Ma" che significa "mulattiera di mare" Meraviglioso!!)
Ti consiglio di gustarti:

http://www.youtube.com/watch?v=Mq1wJcQlDZY

è sottotitolato in italiano!

Un grande bacio!!!

^____^

Nicole ha detto...

Ravenna? Bellissima!...Credo che ci vivrò un giorno.
I dialetti son tutti particolari. I miei preferiti sono quello siciliano e romagnolo.

Fuori tema...in attesa della terza puntata:)

riri ha detto...

Caro Milo dei Mari, anche questa volta sono rimasta entusiasmata dal racconto, Monika è una principiante e si vede, la Lena, che tipa!! Una donna che nella vita ne ha fatte di cotte e di crude, trovo che i 2 personaggi siano antipatici, ma accattivanti, la storia del tipo che si fa studiare, maròòòò, è mitica!!Non so perchè ma immaginarmi un uomo senza veli con persone (per giunta donne) che lo guardano e lo studiano mi fa provare un pò di pena per il poveretto, lo so, è una sua scelta, però....vai avanti che qui si freme!""

Cerca di ricaricare in fretta le batterie, io ti annuncio che il mio portatile si è beccato un virus, adesso è in fase di "studio approfondito", giuro che non vado su siti porno od altro, ma con la curiosità innata che è in me e con me nata me ne vado in girula e combino guai:-)

ps. per la posa, fu un secolo fa, avevo 16 anni, 2 volte da un pittore in via Roma a Napoli, un amico di famiglia che trovò il mio viso ed i miei capelli interessanti, sue parole:-)) A volte questi pittori non li capisco.. un bacio a te ed a Babs, buon riposo.

Milo ha detto...

@ Nicole:

Carissima Nicole:

scusa il ritardo nella risposta e l'assenza dal "mondo-blog", sono parecchio incasinato ma conto di tornare a breve sia come presenza che come continuazione del racconto!

Ravenna è una città d'arte molto bella e a misura d'uomo, peccato solo per l'inquinamento atmosferico che è elevato causa le fabbriche circostanti (porto corsini, bassette, ecc...) Ma non è certo la sola città ad esserlo! Purtroppo...

Un bacione e a prestisimo!

Milo ha detto...

@ riri: Carissima Riri,

farò il possibile a "ricaricare"... Infatti sono "stracare" le batterie nuove e arriverenno i primi giorni della settimana entrante, io intanto lavoro a predisporre l'impianto elettrico.
Tiro avanti con un generatore tipo "fiera di paese" d'emergenza che avevo imballato nuovo in un gavone comprato a las palmas 6 anni fa e mai usato (per fortuna!) E ora mi è tornato moooolto utile!!!

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(Usarlo sempre live non ha senso perché è più lento, essendo eseguito da lettore cd)
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Se poi hai bisogno di consigli sono qua!

Un bacione e a prestissimo!!!

riri ha detto...

Grazie caro M.d.M. passo l'info al vero esperto , un abbraccio e buon sabato sera:-)

Vittoria A. ha detto...

Milo, adesso sono qui che non sto piu' nella pelle per la curiosita' di sapere cosa verra' mostrato! Questo e' proprio il genere di racconto che mi piace e tu lo scrivi divinamente! :D

DARK - LUNA ha detto...

Eccomiiiiiiiiiii!
Dunque...
Sono letteralmente innamorata di Lena!
E' un prototipo di donna che mi ha sempre attratto.
Sono le donne aperte, vissute e libere che ammiro...
Ne ho incontrate tante, molte di loro, sono state mie amiche...anche molto più grandi di me.
Mi è sembrato di fare un feed-back di episodi simili nel mio percorso di vita.
(Ma attenzione, mi riferisco a donne "libere" non per mestiere ehehehe intendiamoci)
Non so se comprendi che intendo.
Specifico per la differenza sostanziale che per me passa...
Al contrario...i soggetti come Monika, hanno sempre stimolato in me la parte provocatoria che mi contraddistingue.
La timidezza altrui, mi rende più sfacciata del solito, come se d'istinto dovessi abbattere quella barriera a tutti i costi...
Con delicatezza...a volte...forse...
Ma non mi piacciono le donne come Monika...rivelano una sorta di tabù di fondo, spesso chiuso in una rigida educazione dalla quale non si sono mai ribellati...
Sarà perchè al senso del pudore io associo ben altro che questo genere di argomenti, sarà che sono aperta io di mentalità...
O sarà che associo i tabù ad una certa ipocrisia...perchè anche nei timidi (se non di più) esiste una certa spontanea e naturale malizia...solo che a loro imbarazza...
Mentre a me fa sorridere come una matta.
In questo, sempre stata, infatti, più complice degli uomini che delle donne.
Lena è una grande!
Ed io mi sto innamorando di questo racconto....fa proprio per me!
Ti rinnovo i miei complimenti...
Intrigante, erotico, sottile, analitico...
Ci sono dei passaggi che aprono finestre su altri fronti che inducono a fermarti ad analizzare, riflettere su certe sfumature che raccontano i personaggi oltre rigo.
Secondo me, in questo racconto, superi te stesso...
E non è un complimento gratuito!
E' proprio la lettura che fa per me!
W Milo!!!!
Un abbraccio!

Daniela ha detto...

Milo Milo, questa Lena mi intriga sempre di più! Interessantissimo il tuo spunto sul fatto che Lena era affascinata dalla vulnerabilità dell'uomo addormentato e che era molto erotico per lei. Credo sia un atteggiamento molto maschile e sfruttato da molte donne, che così scaricano i loro desideri sull'altro, quasi per non sentirsi in colpa di provarli o per puritano timore... e qui la tua eroina invece mescola fragilità femminile con potere maschile, inebria uomini e donne e vive la sua vita senza freni ed inibizioni! Un personaggio ambivalente... voglio davvero vedere dove ci porterà, la vita di Lena... Aspetto il resto e bravissimo come al solito^^^ Un bacio, marinaio!

Milo ha detto...

@ riri:

Ok! ;)

SMACKKK!

^______^

Milo ha detto...

@ Vittoria A.:

Carisima Vittoria,

la terza puntata è in progress... sulla carta per ora! (Nel vero senso della parola: penna e carta) :D

Risparmio l'energia dell'unica batteria rimasta quasi in vita per le luci e brevissimi mordi e fuggi sul web.

Le buone notizie sono che le batterie nuove dovrebbero arrivare oggi con la nave, nei prossimi giorni fare dogana e mercoledì dovrei essere di nuovo operativo al 100%

Oggi forse però velocemente ricopierò "in bella" e posterò il terzo!! Devo rileggerlo.

Sono contentissimo che il racconto ti piaccia! :)
Grazie dei complimenti!! :)

Un bacio ed un abbraccio!

^_____^

Milo ha detto...

@ DARK - LUNA:

Carissima Luna,

che bello rileggerti! :)

Ho visto anche che hai postato, ora verrò a da te!

Io sono azzoppato per mancanza di corrente elettrica causa fine repentina delle mie batterie (stanno arrivando quelle nuove). Quindi in questi giorni sono stato parecchio assente e mi sono limitato a rispondere ai commenti sul mio blog, ma mi rifarò a breve!

Il terzo è in arrivo e forse riuscirò a postarlo oggi.

Anche a me Lena piace, ma anche Monika, se pur completamente diversa non è male. Entrambi i personaggi sono positivi e negativi al tempo stesso, luci ed ombre, come sempre (io credo) del resto...

Sono ultrafelice che il racconto ti piaccia e grazissime per i complimenti!!!

Grazissime?? E da dove salta fuori?!?? :D

SMACKKKKKKKKK!

^_____________^

Milo ha detto...

@ Daniela:

Carissima Daniela,

certo che un tempo anche "da noi" le donne erano davvero private dei più elementari piaceri della vita!

Guardare con desiderio il proprio partner nudo è una cosa irrinunciabile e purtroppo c'erano un sacco di tabù fino a mezzo secolo fa che inibivano i comportamenti più naturali!

Oggi è ancora così, o addirittura peggio, in altre parti del mondo, ma qui il discorso si farebbe troppo lungo...

Sono felice che la storia ti piaccia e che Lena ti abbia conquistata!

Ti ringrazio tantissimo per i complimenti e per il sostegno!!

Un bacio ed un abbraccio super!

^_________^

DARK - LUNA ha detto...

muhauhauahuahaaua
Grazissime è meraviglioso, rende perfettamente....
Per il resto, non ti preoccupare, figurati....
Lo dici a me?
Anche a me mi si scaricano le batterie...e fuggo lontano...
Anche se le mie batterie hanno nature diverse.

PS: Certo, hanno lati negativi e positivi entrambe...
ma io sono una che sceglie e si schiera d'impatto, senza mai tornare indietro...e Lena l'ho decisamente scelta!
Ti stringo forte uomo di mare!

Errante ha detto...

La storia si fa molto intrigante, con tratti inquietanti...

Nicole ha detto...

Miloooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!

:)

Scherzo...spero tutto bene:)

Milo ha detto...

@ DARK - LUNA:

Carissima Luna,

non avevo dubbi sulla tua scelta di personaggio... eh eh

SMACK !

Milo ha detto...

@ Errante:

Caro Errante,

ho intrapreso un cammino su un sentiero minato...

;) ;) ;)

Milo ha detto...

@ Nicole:

Carissima Nicole,

ammappa che spavento!

:D :D :D

Coming soon!
;) ;) ;)